Rassegna storica del Risorgimento
?BER FERDINANDO; GIORNALI GRAN BRETAGNA 1859-1860; <
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1973
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231
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Giornalismo e azione: F. Éber 231
Palermo: l'Ungherese, sempre vicino al generale, lo vedrà accorrere ad una barricata per rianimare, con quel meraviglioso ascendente che esercita su chi gli sta attorno, i giovani Siciliani facili a scoraggiarsi, ed essere sottratto al fuoco nemico dal fedele Turr; seguirà le trattative con la mediazione dell'ani-miraglio inglese Mundy per giungere all'armistizio; osserverà la popolazione duramente provata ondegg iare fra esultazione trionfante e disperazione, e pre* pararsi con accanimento alla ripresa della lotta; assisterà il 30 maggio all'in-contro tra Garibaldi e il generale borbonico Letizia; al passaggio di prigionieri e disertori e all'imbarco finale delle truppe napoletane. Ma più di ogni altra cosa, resterà sconvolto dalle devastazioni prodotte dai bombardamenti registra circa 400 colpi sparati dalle artiglierie del castello e delle navi regie e dagli incendi. Nel dare dettagli raccapriccianti di un sopraluogo da lui fatto tra i ruderi fumanti, egli rivolge un appello indignato al Parlamento inglese perché bolli d'infamia the bigoted idiot re di Napoli, responsabile della strage,2)
Per i Mille, il loro eroismo, la loro resistenza e la loro abnegazione l'Ungherese ha un'ammirazione incondizionata: i venti giorni della loro azione in Sicilia gli sembrano degni di mi poema epico.3) Tutto legato d'amicizia con l'ambiente del dittatore, è severo invece nel giudizio sulle squadre siciliane: fl confronto con i Mòlle, reduci in gran parte dalla campagna del 1859, riesce a tutto svantaggio di questi militari improvvisati, impulsivi e incostanti che non si lascerebbero guidare e organizzare e che motivo di particolare recriminazione sprecherebbero le munizioni, scarse e preziose, sparando alla cieca, senza attendere ordini.4)
H grande successo militare della conquista della città aveva sollevato una serie di nuovi problemi la cui soluzione si presentava come imperiosa necessità: l'organizzazione militare e civile, la definizione del nuovo assetto politico dell'isola, la continuazione della guerra per abbattere il regime borbonico. L'Éber non nasconde le sue preoccupazioni per la gravità del compito e anche una certa delusione nei riguardi dei Palermitani, facili all'entusiasmo e ai trasporti generosi, ma mancanti di spirito d'iniziativa e di mordente, e poco adatti a dare un valido appoggio agli sforzi dei capi.5) Riconosce, tuttavia, che questa passività e inerzia è in gran parte conseguenza della lunga oppressione: il popolo, abituato da tanto tempo a subire i dominatori, non è ancora maturo all'autogoverno e, anche animato da buona volontà, deve essere guidato e disciplinato, per cui l'organizzazione si presenta come un lavoro erculeo . *)
*) Tlie Time, 9, 12, 13, 16 giugno, pp. 9, 12: lettere da Palermo, in data 28, 29, 30, 31 maggio, 4 e 6 giugno.
2) The Porlioment of Great Briuùn is assembled, lei il tokc the mailer in its banda. Ti a convict who has committed manslaughter or bnrgarly becomes an opprobrium in the eycs of men, snrely the bigoted idiot who mnssacres in this way hundreds of defenceless peonie io revenge himscl of bis own ìmpotcnce deserves to be branded with infamy] . The Times, 9 giugno, p. 9.
3) The 77m.es. ibidem. A vedere 1 miracoli che si sono compiuti finora egli scrive all'amico - uno comincia a credere quasi in qualsiasi cosa. Secondo tutti i calcoli di previsione, i Napoletani avrebbero dovuto mangiarci vivi: procedevamo alla deca, gli elementi locali sono tutti scappati, e con tutto ciò, il cielo sa come, la cosa è pure riuscita in qualche modo, grazie alla buona stella del Vecchio . (Éber a Klapka, Palermo, 4 giugno 186U. ACS, 1. cit.).
*) 77te Time, 9 giugno, p. 9.
?) The Time, 8 giugno, p. 9, 9 giugno., p. 9.
*) TJie Time, 12 giugno, p. 9; Éber a Klapka, Palermo, 4 ghigno 1860. ACS L ch