Rassegna storica del Risorgimento
?BER FERDINANDO; GIORNALI GRAN BRETAGNA 1859-1860; <
> 18
anno
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1973
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Magda Jàszay
Quanto al futuro status politico dell'isola, l'inviato si fa portavoce sulle colonne del suo giornale della linea adottata dal dittatore stesso. Nel dar notizia, il 23 gingno, dell'invio di rappresentanti del Governo dittatoriale a Londra e a Parigi, auspica l'adozione del princìpio del non intervento da parte delle grandi potenze, onde permettere ai Siciliani di decidere la loro vertenza direttamente col governo di Napoli, che tutte le potenze hanno ripetutamente e invano tentato di cambiare in meglio . Tiene a sottolineare che, a differenza del 1848, quando le aspirazioni dei patrioti non andavano oltre una Sicilia indipendente sotto un principe sabaudo, ora è opinione quasi universale della gente che ragiona che un regno siciliano indipendente e isolato è un'impossibilità politica e finirebbe col riportare al dominio borbonico, e che la Sicilia potrà essere libera solo come parte dell'Italia. Infatti, quasi tutte le municipalità hanno già espresso la loro adesione a Vittorio Emanuele: l'unica divergenza riguarda il momento della proclamazione dell'annessione. E lTJnghe-rese precisa subito che la maggioranza, con Garibaldi, è per l'alternativa più pratica: quella di far precedere l'annessione dal rafforzamento militare dell'isola. l>
Per compiere questo programma, Garibaldi aveva deciso di inviare tre colonne fresche del suo esercito verso l'interno dell'isola con la duplice missione di completarne i quadri con volontari reclutati sul luogo, e di consolidare il nuovo regime sedando eventuali disordini. La prima colonna partita da Palermo era la 2* brigata della XV divisione comandata dal Tiirr e formata da Cacciatori delle Alpi e da volontari siciliani; ma giunto a Villafrati il Tiirr, gravemente ammalato, dovette lasciare la brigata e a sostituirlo la scelta di Garibaldi cadde su Éber.2) Fu un momento critico per il nostro: come conciliare i suoi obblighi di lavoro agli ordini del giornale inglese così esigente e severamente organizzato, la sua posizione di corrispondente consolidata da sei anni di attività, con il servizio militare con funzioni di alta responsabilità, in un esercito straniero e senza una posizione ben definita, e per di più impegnato in una guerra contro uno Stato regolarmente riconosciuto? Sapeva di rischiare la propria carriera, e sembra che abbia cercato di sottrarsi, ma Garibaldi insistette; 3) ed egli gli era stato troppo vicino per non subire, come gli altri, il meraviglioso ascendente dell'eroe. Non solo: patriota prima di tutto, riponeva nella sua persona quelle speranze in una missione liberatrice dei popoli che attiravano nelle file garibaldine un sempre maggior numero di Ungheresi e liberali di altre nazionalità. Amico di Tiirr e di Klapka, come avrebbe potuto l'Éber rifiutare la propria opera, che aveva già così appassionatamente offerta durante la guerra del 1859? Cercò tuttavia di salvare il salvabile continuando a inviare le sue lettere al giornale senza far cenno della propria mutata situazione. Perciò l' inimitable correspondent del Times come lo chiamerà un lettore per le sue ammirevoli descrizioni della Sicilia4j nel lasciare im-
1) The Times, 4 luglio, p. 9.
2) C. PRCOHINI MANZONI, op. alt., p. 84-85} Risposta Tiirr cit., p. 14; G. ADAMOLI. Da San Martino a Mentana, Milano, 1892, p. 118; G. C. ABIM, Da Quarto al Volturno, Firenze, 1928, p. 94; M. Du CAMP, Expéditian dea Deux Siciles, Paris, 1861, p. 184.
3) Tu conosci le circostanza nello quali ha assunto il comando della Brigata. Garibaldi me l'ha letteralmente imposto, e per quanto insistessi, non ha voluto lasciarmi andar via . fiber a Klupka, Messina, 20 agosto 1860. ACS 1. cit.
) The Times, 25 giugno, p, 7.