Rassegna storica del Risorgimento

?BER FERDINANDO; GIORNALI GRAN BRETAGNA 1859-1860; <> 18
anno <1973>   pagina <233>
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Giornalismo e azione: F. Éber
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prowisamente Palermo il 26 giugno, spiegherà, scrivendo da Alia, che in man­canza di eventi particolarmente interessanti nella capitale, egli aveva ritenuto opportuno fare un viaggio nell'interno di quella terra incognita che era la Si­cilia, per poterne dare qualche idea al pubblico (inglese. Non nasconderà che il suo viaggio segue la marcia della 2" brigata, ma informando della malattia e della partenza del comandante Turr, sorvolerà del tutto la questione della suc­cessione y e in seguito farà solo qualche laconico accenno al comandante della brigata .
Diviso tra i suoi doveri di brigadiere e quelli di giornalista, l'Éber com­pirà il suo viaggio militare-letterario da Villafrati attraverso Roccapalumbo, Alia, S. Caterina, con una sosta a Caltanisetta e a Castrogiovanni, per giungere a Catania il 15 luglio. Viaggio senza incidenti, con marce che egli suddividerà razionalmente nelle ore della prima mattina e della sera, e con le preoccupa­zioni giornaliere del vettovagliamento, della disciplina e del completamento dei quadri, compito arduo per la manifesta opposizione della popolazione rurale all'obbligo della leva, e per la caccia ai pochi volontari da parte dei comandanti dei vari reparti.2) Festose le accoglienze nei vari centri, dove il comando della brigata darà una mano alle autorità locali nell'organizzazione della guardia na­zionale e per risolvere problemi di amministrazione civàie- Ma quelle sostej con la possibilità di contatti ufficiali e privati, di scambi di idee e di osserva­zione attenta, permetteranno anche al nostro di acquistare della situazione e dei problemi della Sicilia una conoscenza più esatta e approfondita di quella dei comuni viaggiatori stranieri. La sua sensibilità di letterato resterà soggio­gata, come durante la campagna in Lombardia, dalle bellezze del paesaggio e della natura, e si diletterà nella descrizione dei campi di grano, degli oliveti e dei vigneti sorpreso dall'estensione e dalla ricchezza delle culture rispetto alla scarsità della popolazione e l'inadeguatezza dei mezzi3) -- e si esalterà alla sublime visione dell'Etna, ma non mancherà di denunziare subito dopo i lati negativi che diventeranno per lui tanti capi d'accusa contro il malgoverno borbonico. 11 fatto che una delle regioni più fertili del mondo sia ridotta in condizioni più arretrate di qualsiasi altro paese europeo, senza strade o altre conquiste della civiltà e pochissimi centri abitati, gli sembra solo l'aspetto esterno di una politica tendente deliberatamente ad abbassare lo spirito e cor­rompere la mentalità di un intero popolo naturalmente intelligente e capace di alti sviluppi . Nel contatto diretto con la gente egli si va convincendo anche dei danni morali causati dalla dominazione borbonica che ha cercato di soffo­care lo spirito di rivolta e la capacità di rigenerazione sempre vivi nell'indole siciliana valendosi dei mezzi cui si ricorre per domare le bèlve : la miseria, l'ignoranza, la corruzione e il terrore.
A illustrazione della sua tesi l'Éber offre una breve dissertazione sulle condizioni sociali dell'isola: la persistenza dei latifondi vincolati dai divieti di suddivisione e alienazione e passati nell'amministrazione sfruttatrice degli affit-tuari; un terzo della proprietà fondiaria in mano al clero e tutto il resto in possesso di appena 1500-1600 famiglie; mancanza quasi completa della piccola
1) The Times, 10 luglio, p. 12. Lettera da Alia, 29 giugno. Pubblicata in G. PECO­RINI MANZONI, op. cià­zi Éber a Turr, Valldunga. 30 giugno; Catania, 15 luglio 1860. ACS Fondo Turr* fase. Éber-Tunc.
3) 77te Time. 10 luglio, p. 12. Lettera da Alia, in data 29 giugno.