Rassegna storica del Risorgimento

?BER FERDINANDO; GIORNALI GRAN BRETAGNA 1859-1860; <> 18
anno <1973>   pagina <234>
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proprietà e due terzi del ceto agricolo ridotti alla condizione di braccianti; in­dustria e commercio paralizzati per eliminare la concorrenza ai prodotti napo­letani. Prova dello stato di miseria regnante, l'alto numero di mendicanti nutriti dai conventi, e conseguenza del regime di terrore, la corruzione e la demoraliz­zazione generale. ') La paura e il sospetto alimentano un'atmosfera di odio e di vendetta tra una classe e l'altra e nel seno delle stesse famiglie. Il duro giu­dizio che l'Éber dà della situazione, gli vale come premessa per motivare me­glio l'interpretazione di missione sociale data dalle classi più bisognose all'azione garibaldina, e le ragioni profonde dell'atteggiamento della popolazione, specie delle campagne, dopo la caduta del vecchio regime.2) A- titolo di giustizia fa anche notare che, salvo pochi casi, la reazione generale alla lunga oppressione è stala meno violenta di quanto fosse da aspettarsi, e anzi trova esemplare il contegno della popolazione.
Tutti i suoi sforzi per render edotta l'Inghilterra circa la vera sostanza della questione siciliana non valsero, però, a placare l'indignazione del severo Morris, al quale non tardarono a giungere voci circa le nuove mansioni del suo corrispondente. E, per di più, dalle relazioni di questi risultava che era stato assente dalla battaglia di Milazzo, e il giornale dovette accontentarsi di pubbli­care il bollettino ufficiale dell'esercito garibaldino, insieme a brani di lettere di un privato e dell'onnipresente Dumas, testimone oculare, prima che dalFÉber arrivasse, il 24 luglio, una dettagliata, ma alquanto tardiva narrazione del fatto d'armi.3) Il direttore del Times non perdette tempo e il 1 agosto richiamava aspramente al dovere il suo inviato travolto dalla seduzione dell'impresa gari­baldina. Gli ricordava che il suo compito non era quello di liberare l'isola e lo metteva senz'altro davanti all'alternativa di scegliere tra 0 giornale e le sue aspirazioni di patriota e liberatore al fianco di Garibaldi: il Times non poteva accontentarsi di un mezzo servizio.*)
Ma i fulmini di Morris e il perìcolo di perdere il suo lavoro poterono ben poco ormai sull'animo dell'Ungherese che viveva, insieme con i compagni riu­niti a Messina, i giorni di febbrile attesa, di quasi euforica eccitazione che pre­cedevano il passaggio dello Stretto. Accompagnando Garibaldi nella sua solita ispezione mattutina al Faro di Messina, 5J osservando i preparativi delle truppe
1) a Religion iias degenerateti in ahjeci superstition, fear has engendred cruelty, tho distruction of every higher principles has brought forward narrow selfisbness . The Times, 16 luglio, p. 6. Lettera da Caltanissetta, 3 luglio 1860.
2) a To the lower classes, oppresseci alike by Government and the higher classe, ìgno-rant and excitable, the word <t liberty means the elevano of those who lì ave been hitiherto under the wheel . Ibidem,
3) The Times, 4> agosto, p. 10.
*) a What are you about?... Surely you do not tbink that we sent you to Sicily to liberate the island or even to describe il. Humour says you are engaged on the one, and your own lettera show how much attention you bave paid to the other. It iis:' noi my wish, nor bave I ony righi, to interfere with your syinpathies or your ambilion. If you desire the fame of a patriot and liberator, and chooso to fighi for Italy in the service of Garibaldi do so but at lcast be candid and say what you are about, and do not leave me in a state of uncertainty... This annoi go on and I must cali upon you to moke your elcction between The Times and your other masters wbatever they may be. We cannot bave half a service . The Ilistory cih, p. 289.
3) The Time*, 14 agosto ;p.:3. L'Éber ricorda anche la loro colazione a due, durante la quale il Dittatore gli recitava versi del Foscolo e discuteva con lui di poesia.