Rassegna storica del Risorgimento
?BER FERDINANDO; GIORNALI GRAN BRETAGNA 1859-1860; <
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1973
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Giornalismo e azione: F. Éber
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richiama, come prova, alla recente sostituzione del Bertani. Prospetta, infine, l'imminente incontro personale tra Garibaldi e il re come l'auspicata soluzione della crisi che considera transitoria. ')
Nall'invocare il ristabilimento dell'accordo tra il governo del re e le forze rivoluzionarie, FÉber interpretava anche i sentimenti dei principali esponenti dell'emigrazione ungherese, con i quali Cavour, sotto la minaccia di un intervento austriaco a seguito dell'occupazione delle Marche, aveva rinnovato le trattative. Il risultato ne fu la convenzione conclusa 1*11 settembre tra il governo di Torino e il Comitato Nazionale Ungherese, che riprendeva nelle linee principali, ma sa basi più larghe e particolari più esattamente definiti, il piano di collaborazione italo-ungherese in una guerra contro l'Austria. Con i fondi messi a disposizione dal governo Cavour, spedizioni d'armi e di munizioni partivano fin dall'ottobre da Genova su cinque navi dirette verso i Principati Danubiani, una delle basi dell'irruzione in Ungheria. Per capitanare il corpo di spedizione che doveva affiancare le operazioni dell'esercito regolare sollevando l'Ungheria, gli Ungheresi, a cominciare dallo stesso Kossuth, contavano su Garibaldi, il cui solo nome, data la sua enorme popolarità, sarebbe valso come potentissimo richiamo ad una lotta armata per hi conquista della libertà. Kossuth, d'accordo con Cavour ansioso di distogliere il generale dall'obiettivo di Roma, gli proponeva fin dal 24 settembre di assumere il comando delle forze destinate a penetrare nell'Ungheria dal Sud.2) Una rottura tra Garibaldi e Torino sarebbe perciò stato un colpo irrimediabile per tutti gli Ungheresi che davano fiduciosi la loro adesione alla circolare emanata dal Comitato Nazionale Ungherese: il Tùrr e l'ÉLer per primi.3) E se quello cercò di fare da intermediario tra il governo di Vittorio Emanuele e il dittatore, il secondo volle liberare il suo generale da ogni sospetto di ambizioni separatistiche che avrebbe potuto pregiudicare la futura posizione di Garibaldi e le intese per un'azione comune contro l'Austria.
Con quest'ultimo atto di lealtà il nostro potè considerare terminata la sua missione nella campagna del 1860. Non appena saputo che Garibaldi si sarebbe ritirato dopo l'arrivo del re a Napoli, gli 'scrisse dando le proprie dimissioni.41 L'assunzione nelle file dell'esercito regolare, al pari di altri, ufficiali garibaldini, gli pareva un atto di carità umiliante;51 preferì rimanere legato al Times che per non perderlo aveva tollerato la sua permanenza nell'armata garibaldina fino al compimento della campagna. I loro legami sarebbero durati fino alla morte dell'Éber. Ritornato in patria dopo il concordato del 1867 tra l'Ungheria e gli Asburgo, egli diresse infatti per circa un decennio lutto il servizio informazioni del giornale per l'Europa Centro-Orientale.6)
L'ex-garibaldino non mutò, lasciando Napoli: in movimento tra Londra, lltalia e i paesi balcanici, seguitava, ansioso ed impaziente, ad occuparsi di
) The Times, 11 ottobre, p. 7.
2) KOSSDTH, Op. eil., voi. II-, p. 552 8gg. E. KOLTAY-KASTNBB, L'emigrazione di Kossuth
din p. 223.
3) KOSSUTH, op. cit,t voi. HI, pp. 13-29.
*) Éber a Garibaldi, Caserta, 29 ottobre 1860, v. M. JÀSZAV. op. et*., p. 13.
5) Éber a Klapkti, Londra, 24 marzo 1861. Nel 1862 il governo italiano gli conferì la croce di cavaliere dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro per le battaglie di Palermo e Copra . KISNAST, Die Legion Klnplm, Wien, 1900, p. 176 nota.
) The Histary qit., pp. 457-458.