Rassegna storica del Risorgimento
ITALIA RELAZIONI DIPLOMATICHE CON LA SPAGNA 1874-1876; SPAGNA S
anno
<
1973
>
pagina
<
244
>
244
Anna Maria Milone
periore a quello di presidente del potere esecutivo diventando in sostanza sovrano della Spagna senza qualificare l'interinato. Ciò per acquietare gli al* fondini che attendevano la maggiore età dei loro principe e per ottenere l'assenso dei repubblicani, i quali vedevano in quel ripiego la via aperta a guada* gnare il sopravvento nelle future elezioni . *)
Tra la fine di marzo e i primi di aprile il duca della Torre, assunto Paltò comando, guidò ripetutamente ed inutilmente l'attacco contro le posizioni car-liste presso Bilbao. Ma fu soprattutto grazie al valore personale del maresciallo Concha. se i governativi poterono liberare Bilbao.2) Nel mese di giugno, però, mentre tentava di riconquistare Estella, sede della corte carlista, il maresciallo Concini fu sconfitto e ucciso,3) i seguaci del Pretendente ne approfittarono immediatamente, conquistando nuove posizioni in Catalogna e nella Nuova Ca-stiglia e lasciando sempre traccia del loro passaggio per le straordinarie crudeltà commesse. I carlisii ritorcevano le accuse di crudeltà sui loro nemici e in questo senso Don Carlos inviò una nota alle potenze cattoliche in cui giustificava le azioni dei suoi uomini come legittime rappresaglie. Tuttavia l'uso indiscriminato della violenza da parte carlisla, più volte sottolineato con sdegno dalle fonti diplomatiche italiane,5) è un fatto incontestabile che discende dalle premesse ideologiche del movimento stesso, il quale, impegnato in una sorta di guerra santa contro i liberali, i massoni e gli atei, si presentava come depositario della immutabile verità contro i folli convinti che la vita dovesse mutare con i tempi e, in nome della sua missione, autorizzava qualunque eccesso. La loro violenza aveva anche ragioni economiche poiché i guerriglieri dovevano mantenersi con quanto razziavano ai contadini o estorcevano ai vinti senza poter badare in queste azioni all'uso dei mezzi.6)
La fama delle atrocità commesse dai cartisti, abilmente diffusa in Europa dal governo stesso, determinò nell'opinione dei vari paesi il convincimento che fosse necessario rafforzare la posizione del maresciallo Serrano dandogli maggiore fiducia e autorità attraverso il riconoscimento ufficiale. Fin dagli inizi del suo governo. Serrano aveva fatto il possibile per ricondurre l'attenzione europea sulla Spagna sottolineando la stretta connessione esistente tra i problemi spagnoli e quelli delle altre nazioni,7) al fine di ottenere non solo -il riconoscimento del ruolo storico e politico della Spagna, ma soprattutto la sanzione ufficiale al suo governo. Tuttavia, come ricorda l'incaricato di affari italiano a Madrid, le atrocità earliste esercitarono sull'Europa una influenza più favorevole al-
4). Maflei a Visconti Vonosta, rap. in arrivo del 20 febbraio 1874, n. 437. in A.SJ1ÀJ)., S.p. cìt., pacco cit.
2) MalTei a Visconti Venosta, rapp. in arrivo del 3, 6 maggio 1874, mi. 46.1, 463, in À5-M.A.Éi, S.p. cit., pacco cit.
3) MalTei a Visconti Venosta, rap. in arrivo del 2 luglio 1874, n. 478, in A.S.M.AJE., S.p. cit., pacco cit.
<) Ma/Tei a Visconti Venosta, rap. in arrivo del 20 luglio 1874, n. 483, in A.S.MA.E.. S.p. cit., pacco cit.; V. anche F. AI.MACKO, Ristoriti politica de la Espana contemporanea, Madrid, 1956, p. 229.
5) MalTei a Visconti Venosta, rapp. del 28 febbraio, 20 marzo, 30 marzo 1874, un. 440, 448, 452, in A.S.M.A.E., S.p. cit., pacco cit.
6) G. BHKNAN, up. cit., p. 201.
7) Manifesto del potere esecutivo allo unzione del 15 maggio 1874, in Mollai a Visconti Venosta, rap. in arrivo dei 16 moggio '74, n. 468, in A.S.M.A.E., S.p. cit., pacco cit.