Rassegna storica del Risorgimento

ITALIA RELAZIONI DIPLOMATICHE CON LA SPAGNA 1874-1876; SPAGNA S
anno <1973>   pagina <245>
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Italia e Spaglia 1874-1876 MS
resistente ordine di cose che qualsivoglia degli atti del duca della Torre dal gennaio in poi.1)
Fu Bismarck il primo a venire incontro a Serrano facendo pressioni sulle diplomazie europee per il riconoscimento del governo spagnolo allo scopo di isolare politicamente la Francia onde distrarla da ogni idea di recuperare l'Al­sazia e la Lorena con una revnnche militare. La Francia in quegli anni era sotto accusa da parte del governo di Madrid che le rinfacciava l'aiuto prestato alle bande carliste. In effetti alla frontiera franco-spagnola operavano comitati car-listi che si occupavano del contrabbando di armi e uomini, non tanto in virtù di una compiacente acquiescenza delle autorità francesi, quanto per i legami etnici esistenti tra baschi francesi e spagnoli.2) Il cancelliere tedesco colse l'occasione per inserirsi nel contrasto che si delineava tra Spagna e Francia, spalleggiando la Spagna e fomentandone al tempo stesso il risentimento contro la nazione confinante. La proposta di Bismarck, accolta da quasi tutte le potenze ad ecce­zione della Russia e della Santa Sede,3* fu sottoscritta ancbe dall'Italia seppure dopo molte incertezze. Era sempre vivo infatti, in Vittorio Emanuele il ricordo doloroso del modo con cni era stato trattato il figlio; tuttavia, l'atteg­giamento estremamente amichevole del governo Serrano e la ragione politica che consigliava di non separarsi anche in queste questioni dall'opinione che sarà generalmente seguita dagli altri governi , 4< spinsero il sovrano italiano ad aprire le trattative con il governo spagnolo. Ma solo quando l'iniziativa del gabinetto di Berlino fu sottoscritta da tutte le altre potenze, Visconti Venosta potè comunicare a Madrid che il governo di S.M. era ben lieto che l'iniziativa presa dalla Germania gli offrisse l'occasione di fare una nuova e manifesta prova della simpatia e dell'ammirazione dell'Italia per la Spagna,5) associandosi al­l'atto formale di quel governo.
In ogni caso, né l'appoggio di Bismarck né il riconoscimento delle po­tenze straniere fortificò il governo Serrano.6) L'anno che si chiudeva lo vedeva infatti in serie difficoltà per quello che riguardava sia la politica interna, sia quella estera.
All'interno le tendenze monarchiche si facevano sempre più palesi nel­l'ambito stesso dell'esercito e di quelle forze alto borghesi che sostenevano il governo così che Tiberio, organo del governo, poteva tranquillamente affer­mare che la candidatura del principe delle Asturie è popolare nell'armata, in parte del clero, Era un gran numero di funzionari e con più vaste proporzioni
0 Maffei a Visconti Venosta, rap. in arrivo del 31 luglio 1874, n. 485, in A.S.M.A.E., S.p. cit., pacco cit-
2) Maffei a Visconti Venosta, rap. cit. del 31 luglio 1874, n. 485.
3) Sol rapporti tra governo spagnolo e S. Sede dal 1868 al 1874, v. MafTei a Visconti Venosta, rap. in arrivo del 2 luglio 1874, n. 479, in A.S.M.A.E., S.p. cit., paeeo cit,
*) Visconti Venosta a MafTei, rap. in partenza del 23 febbraio 1874, Reg. 14, Disp. 66, in A.S.M.A.E.
5) Visconti Venosta a Maffei, rap. in partenza dal 13 agosto 1874, Reg. 51, Disp. 74, m A.S.M.AE.
*) Sull'aiuto a materiale e morale z> che i sostenitori di tutta Europa della causa del pretendente continuavano ad inviare a Don Carlos v.: Maffei a Visconti Venosta, rap. in arrivo del 24 settembre 1874, n. 510, in A.S.M.A.E.: a ... Generale è inoltre la persuasione ohe se non la maggioranza almeno buon numero dai francesi hanno infinitamente più simpatia per Don Carlos che per il duca della Torre massimamente dopo l'altitudine assunta dalia Prussia .