Rassegna storica del Risorgimento
ITALIA RELAZIONI DIPLOMATICHE CON LA SPAGNA 1874-1876; SPAGNA S
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Italia e Spagna 1874-1876 . 249
seguito da pochi seguaci, riparò in Francia, dove fu considerato come un semplice rifugiato politico. Anche in questa occasione si potè avere conferma delle simpatie che la nazione francese nutriva nei confronti del Pretendente. ') Tuttavia Don Carlos pur sotto l'ala protettiva della Francia non poteva più destare preoccupazioni.
Finita la guerra cartista i problemi da risolvere riguardavano le misure da adottare per riannodare in modo stabile le Provincie sottomesse alla comunanza nazionale. All'energia spiegata sui campi di battaglia doveva corrispondere, nel governo, altrettanta saggezza politica per organizzare in modo definitivo il paese.2)
Nel maggio del '75, venne costituita a Madrid un'apposita commissione per preparare il progetto della costituzione. Il travaglio costituzionale è seguito passo passo dal ministro plenipotenziario italiano Greppi, entrato in carica il 13 giugno 1875, succedendo all'incaricato d'affari Maffei.3) Amabile uomo di mondo (giungerà a larga notorietà per la robusta vecchiaia che lo condurrà a 103 anni di vita), il conte Greppi, pur non avendo una spiccata individualità politica, possedeva una particolare finezza di diplomatico che lo rendeva preferibile all'intransigente Maffei nel diffìcile momento in cui occorreva evi-lare ogni motivo di urto con la dinastia borbonica sempre in previsione di possibili sviluppi della irrisolta questione romana. Si temeva tra l'altro che Alfonso XII, in occasione del conclave (eventualità non lontana a causa dell'età avanzata di Pio IX), avrebbe fatto pressione perché il conclave fosse ospitato a Madrid, adducendo a motivo le scarse garanzie che l'Italia dava dopo le violenze di cui si era resa colpevole ai danni della Santa Sede. Occorreva, quindi, rassicurare Madrid circa le intenzioni italiane, inviando in Spagna un uomo di grande abilità e tatto che dissipasse con lucidità e freddezza le ombre esistenti tra i due governi. Quell'uomo fu il conte Greppi.4)
Nei rapporti che egli inviò quotidianamente a Roma, si occupò quasi esclusivamente del problema costituzionale evidenziando le contrastanti posizioni espresse dai vari schieramenti polìtici a proposito della forma da dare alla nuova costituzione: Mentre i moderati trascinando al loro seguito i liberali conservatori volevano ad ogni costo ripristinare le cose come se la casa di Borbone non avesse sospeso il suo principato dal 1868 al 1875, il partito francamente liberale che, a mezzo delle sue estreme file si congiunge a quei radicali che sono disposti a tollerare la monarchia, a sua volta prometteva di sostenere il trono di Alfonso XH a patto però che si tenessero a calcolo gli ordini politici succedutisi dal '68 al '75, cioè che si considerasse Alfonso XII come scelto dagli Spagnoli a reggerli, ma non già come chiamato al trono semplicemente per titolo di eredità. Per dirimere tali questioni si decise infine di prescin-
1) Greppi a Visconti Venosta, rap. in arrivo del 29 febbraio 1876, n. 48, in A.S.M.A.E.. S.p. cit., pacco cit.; sugli appoggi che la Francia forni al cartismo fino all'ultimo Greppi a Visconti Venosta, rap. in arrivo del 19 ottobre 1875, n. 18, in A.S.M.A.E., S.p. cfoj
pacco 1420.
2) Rap. cit. del 29 febbraio 1876, n. 48.
ty Visconti Venosta a Maffei, telegramma del 1 aprile 1875, n. 77, Rag. 30, in A5. M.AJ5.; V. anche Greppi a Visconti Venosta, rap. in arrivo del 13 giugno 1875, n. 1, in A.S.MA.E., S.p. cit., pacco cit. (all'oggetto: presentazione di credenziali e discorsi di Alfonso XIII e di Greppi).
3 R. DB CESARE, op. cit.. pp. 265-266, v. anche F. CIIAOOO, op. di,, voi. II, p. 683.