Rassegna storica del Risorgimento

ITALIA RELAZIONI DIPLOMATICHE CON LA SPAGNA 1874-1876; SPAGNA S
anno <1973>   pagina <250>
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.4 7i a Morìa Milane
aere dalle precedenti costituzioni spagnole e di tenere presenti quelle attuali del Belgio, Portogallo, Italia.1)
11 15 febbraio 1876 si aprirono le Cortes con la massima solennità. 11 Re vi partecipò pronunciando un discorso programmatico in cui sottolineo tra l'altro la necessità di un'opera legislativa che definisse i limiti e le prerogative della Monarchia costituzionale.2)
Il progetto di Costituzione fu presentato alle Cortes alla fine del marzo '76 e la discussione principale riguardò l'articolo XI inerente ai rapporti tra Stato e Chiesa. Il 19 marzo Pio IX, in un suo Breve al cardinale Moreno arcivescovo di Toledo, aveva detto testualmente ... Questo art. XI della Costituzione che si pretende proporre come legge dei Regno e col quale si tende a dare forza di diritto pubblico alla tolleranza di qualsiasi culto non cattolico... annulla contro ogni giustizia il concordato stabilito tra questa S. Sede e il governo spa­gnolo nella sua parte più nobile e preziosa e fa responsabile lo Stato stesso di tanto grave attentato . 3> In realtà il tanto discusso artìcolo non affermava la libertà religiosa, bensì un regime di mera tolleranza. Si ribadiva in sostanza il confessionismo di Stato, seppure in uno spirito meno restrittivo rispetto alla costituzione del 1812, poiché si stabiliva che nessuno potesse essere molestato per le sue opinioni religiose né per l'esercizio del culto rispettivo salvo il dovuto rispetto alla morale cristiana . A> Tuttavia, proprio per l'ambigua for­mulazione dell'articolo che sembrava voler instaurare un regime di libertà di coscienza e di culto senza minimamente intaccare la posizione di privilegio della Chiesa cattolica legittimata dalle precedenti legislazioni* esso fu osteg­giato non solo dalle forze più reazionarie e ultramontane, ma anche dal partito sinceramente liberale, volto ad ottenere per i non cattolici quelle reali ga­ranzie giuridiche su cui l'articolo soprassedeva.5j
Durante tutto il dibattito costituzionale l'articolo XI suscitò le maggiori polemiche e quando fu approvato dal Congresso (con 221 voti contro 83) la discussione sul progetto di Costituzione volse rapidamente al suo fine senza dar più luogo a tenzoni oratorie di grande entità .6)
Nel momento stesso in cui veniva sanzionata per la prima volta sotto la dinastia dei Borboni l'abolizione dell'unità religiosa , il primo ministro pre­sentò, quale contrappeso politico, un progetto di legge relativo alla soppres­sione dei fueros delle province basche volto a ristabilire l'unità costituzionale del paese. Anche questo progetto appariva ambiguo e tale da non poter sod­disfare né i fautori dell'abolizione dei fueros, né i sostenitori del loro mante­nimento. Esso, infatti, prevedeva talune esenzioni in materia di servizio mili­tare e di pagamento di contributi applicabili a quella parte della popolazione
') Greppi a Visconti Venosta, rapp. in arrivo deIT8 e 16 novembre 1875, nn. 24, 25, in A3JMAJ2., S.p. cit., pacco 1420.
2) Greppi a Visconti Venosta, rup. in nrrivo del 16 febbraio 1876, n. 43, in A.S.M.A.E.. S.p. cit., pacco cit.
3) Cit. in Greppi a Visconti Venosta, rap. in arrivo del 22 mai?. 1876, n. 53, in A.S.M.A.E., S.p. cit., pacco cit.
*) L'art. XI e citato integralmente in Greppi a Melcgori, rap. in arrivo del 21 aprile 1876, n. 60, in A.S.M.A.E., S.p. cit., pacco cìl.
s) Greppi a Melcgori, rap. eli. del 21 aprile 1876.
*) Greppi a Melegori rap. in arrivo dei 21 maggio 1876, n. 66, in A.S.M.A.E., S.p. cit., pacco cit.