Rassegna storica del Risorgimento

anno <1973>   pagina <252>
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LA QUESTIONE DELL'UNIVERSITÀ ITALIANA E IN AUSTRIA
(Continuazione e fine Vedi fascicolo I, gennaio-morso 1973)
Maggiormente divisi all'interno, scissi tra la necessità di rimanere saldi in via di principio al postulato deU'Universilà a Trieste e la volontà di giungere ad una soluzione parziale e ad un compromesso con il governo tema questo al quale sembrano particolarmente sensibili i clericali i deputati italiani non appaiono in grado di impostare una coerente linea politica. La disponibilità alla trattativa desta risentimenti nei circoli studenteschi e negli ambienti ita­liani, ma d'altra parte non è abbastanza ampia per trovare una intesa con il governo.1) I richiami continui a Trieste quale sede naturale ed unica dell'uni-versata italiana, sembrano celare l'incapacità di giungere ad un risultato positivo.
D'altra parte sembra scemare l'interesse del governo alla soluzione della questione: i progetti di Rovereto e di "WHten erano maturati sotto la violenta spinta dello stillicidio di incidenti a Innsbruck e delle ripercussioni tra le popo­lazioni italiane e tedesche. Dal 1905 in avanti, con la chiusura dei corsi di Innsbruck, il centro dell'agitazione italiana si trasferisce dalla capitale tirolese a Vienna2) e a Graz. Si tratta di episodi non certo privi di rilievo, e sui quali ritorneremo, ma la cui risonanza non è paragonabile a quella di incidenti ana­loghi svoltisi a Innsbruck. Gli scontri di Innsbruck si inserivano in un ambiente in cui esisteva una sensazione psicologica diffusa, anche se sostanzialmente in­fondata, di attacco italiano contro la germaiùcità della città, e costituivano uno degli aspetti del conflitto nazionale nella provincia bilingue. Diverse sono le condizioni ambientali nella capitale imperiale e nel capoluogo della Stiria: non esiste una tensione preesistente ed acuta tra il gruppo italiano e quello tede­sco; il conflitto rimane localizzato quasi esclusivamente nei gruppi studente­schi, mentre a Innsbruck, proprio per la diversa situazione esterna, esso si era esteso a tutti i ceti della popolazione; infine non può essere denunciata, perché sarebbe stata troppo palesemente infondata, una minaccia al carattere tedesco
t) Sa questa fase della questione universitaria, si veda PASINI, L'Università ita-'Hanoi voi, Ij pp. 4144 e 51-52. Il dissenso esistente in campo italiano è sottolinealo da CÉ.SAIU, Una storia quasi secolare, pp. 58-59.
Indicazioni sol permanerò dell'agitazione a Trieste e nel litorale, sono in A.S.T., A.P 1905, b. 295, fase. 7/5.8, rapporto del capitano distrettuale dà Gorizia, 25 loglio 1905; rapporto della Direzione di Polizia di Trieste, 16 settembre 1905; istruzioni del ministro per il Colto ITstrnzione al Luogotenente di Trieste, 2 novembre 1905 ; rap­porto della Direzione di Polizia di Trieste, 27 dicembre 1905
2) .Sull'organizzazione degli studenti italiani a Vienna, raccolti nel Circolo Acca­demico Italiano, si veda, S.AW., P..4., XI, Italica, b. 162, Liane VU. Informationsbu-reau, Irredenta, rapporto della Polizeidirektion di Vienna, 9 febbraio 1906.