Rassegna storica del Risorgimento

anno <1973>   pagina <253>
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L'Università italiana in Austria 253
della città. Ad un contrasto profondamente radicato nella realtà nazionale di una provincia, e perciò più drammatico nelle sue manifestazioni locali e più suscettibile di echi a livello statale, subentrano episodi che si risolvono in un ambito studentesco, luli'allro che irrilevanti, ma di significato più limitato. Dopo aver raggiunto la fase di tensione acuta, il problema universitario ita liano riacquista i contorni più sfumati di uno degli aspetti cronici deDa lotta nazionale in Austria. È in questo quadro generale, caratterizzato dall'assenza di una chiara impostazione tattica e politica da parte degli austro-italiani; dalla minor sensibilità al problema, derivante dal decrescere della tensione, riscon­trabile tra i tedeschi; dalla conseguente diminuzione dell'importanza che il go­verno annette all'istituzione di corsi universitari italiani in Austria, che sì spiega [il maggior rilievo che viene ad assumere una via d'uscita interlocutoria, quella cioè di un eventuale più ampio riconoscimento di studi compiuta da cittadini austriaci di lingua italiana in università del Regno d'Italia. ') Ma anche queste ipotesi, che in realtà eludevano il problema più che risolverlo, non sfociano in un risultato positivo: l'autorità governativa nonostante le pressioni dei depu­tati italiani rifinta ogni concessione che potesse preludere ad un riconosci­mento automatico di esami sostenuti in Italia e, pur accettando criteri più larghi che non in precedenza, rimane ferma al principio della decisione caso per caso, ed a quello della necessità di un esame di nostrificazione per la convalida del titolo di studio.2)
La dimensione della italieniselie Universitatsfruge come aspetto della lotta nazionale in Austria, inscindibile dal problema nel suo complesso, è il motivo che spiega l'impossibilità di giungere ad un risultato almeno parzialmente posi­tivo anche lungo la via più semplice e modesta del riconoscimento degli stadi compiuti nel Regno.
Non appena si diffondono le voci sulla possibilità dell'omologazione di que­sti studi, esse hanno ripercussioni a livello statale, e si manifestano le reazioni
l) Sin dal 1906 l'autorità governativa prevedeva data l'interruzione dei corsi di Innsbrnek l'incremento di domande rivolle ad ottenere il riconoscimento di stadi compiuti in Italia e di titoli di studio conseguita nella penisola. Gir. Vd.W.-, Ministerrats-Prasidiam, 1906/2067.
Ì In SA.W., P.À., XL (Interna 1848-1914), b. 225, Liasse XLVI, 1 (Frage derj Erriehtttttg einer itoli ewrschen Fakultat in òsterreàch, 1907-1914), [d'ora innanzi, SAW* P.A XL, Interna, b. 225, Liawe Universitàtsfrage], è un esemplare del progetto Vorausetzungen and Bedingungen, untar denen die Anerkennung der an koniglichen iialieuirJien Universitaien (Hoclischulen) belriebenen Studien und abgelegten Prii-fangen in Aussichi genonunen werden kauii . La redazione del progetto deve Farsi risuiiré al maggio o giugno 1907. II testo del documento mianstieriale è accompagnato da alcune Osservazioni, dovute al deputati italiani Malfatti e Rizzi. Il testo defini­tivo dell'atto governativo è in Vd.W* IVOnisterrots-Prìisidiùm, 1908/75 (5 gennaio 1908). SI veda sul problema del riconoscimento anche PASINI, IStativersita italiana* voi. I, p. 44.
Già nel citato documento V.A.,W~, Ministerntta-Prasidram, 1906/2067, si sottoli­neava che il minisuro per il Culto e l'Istruzione aveva fatto presente duss es si eh immer nur uni die Benrteilung eines hcstiminten einzelnen Falle handeln konnen wird .