Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1973
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pagina
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256
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256 F Angelo Ara
di obbligare i grappi nazionali ad nna convivenza forzata e perciò piena di attriti, proponevano decisamente Trieste quale sede della facoltà italiana. I due temi principali sai quali BÌ basava l'opposizione ad un'università nel porto adriatico, erano individuati dal grande organo viennese nel timore di una crescita dell irredentismo a Trieste, e nelle concorrenti aspirazioni slovene. H primo motivo veniva ribattuto con l'argomentazione che l'irredentismo era una forza comunque esistente nel Litorale adriatico, che non avrebbe ricevuto rilevante impulso dalla creazione di una facoltà. ')
H soddisfacimento di una fondata richiesta avrebbe offerto anzi la possibilità di contenere le ragioni della polemica irredentistica. Quanto alle concorrenti richieste slovene, esse venivano contestate con l'affermazione che gli sloveni, nazione inferiore, nazione in via di sviluppo, non possedevano ancora i requisiti culturali sufficienti per aspirare ad una università.
I circoli studenteschi e gli ambienti pangermanisti premevano invece per una linea dura contro le agitazioni studentesche italiane su suolo accademico tedesco, senza però prendere in considerazione la necessità di offrire concessioni agli italiani, in cambio dell'auspicato restringimento di freni presso le università imperiali. L'autorità governativa intanto, seppure muovendosi con la consueta lentezza,2) aveva compreso di non potersi sottrarre ad un ulteriore ripensamento del problema.3) Sin dal febbraio 1908 si diffondevano voci secondo le quali il governo intendeva procedere alla costituzione di una facoltà italiana con 6ede a Vienna;4) per evitare il ripetersi di quanto era avvenuto nel 1904 e nel 1905 il gabinetto sembrava però intenzionato a non presentare al Reichsrat
sottolineava anche come l'autonomia nazionale in materia di istruzione e lo Ausein-anderkalten der Nationalitalen costituissero ài primo passo verso il riavvicinamento dei grappi etnici e la pace nazionale.
') È interessante sottolineare la pregnante argomentazione, con la quale veniva esclusa la possibilità di un effettivo pericolo irredentista a Trieste dalla Nette Freie Presse, 25 novembre 1908, Morgenblatt, Die iialienische Universi tatsjruge: Tri est ist fiir Osterreich eìn so unentireissbarer BesHz und cine so absolute Notwendigkeit, class eher das ganze Redch in Stiicke gehen musate, bevor er dieso Existeiiznotwendigkeit anfgeben konnte, und eben desinili), weàl die ganze Wucht des Staates ouf diesem Hafen driickt, kann cine iialienische Fakuità't ahn nicht mehr gefabrden .
2) Il ministro per il Colto e listiti zinne dr. Marchet aveva dichiarato nel novembre 1907 agli studenti italiani ohe im Wegc des Zwanges kann sich koinè Verwaltung zu iJjrer (i desideri degli indiani) Erfiìliung bewegen las*en , e che la questione universitaria sei jedoch cine Frage, die nicht von heute auf morgen geregelt werden kirane , efr; Nette Freie Presse* 15 novembre 1907, Morgenblatt, e Reicltspost, 15 novembre 1907. Il ministro sembrava dimenticare che il governo aveva da tempo dato l'impressione di muoversi solo sotto In pressione di fatti sanguinoso, e che rì)nU>ersÌ~ tatsjrage non era certo un problema sorto dall'oggi al domami.
3) Concorre a determinare questo ripensamento anche l'accresciuta importanza che si annette ad una pacifica soluzione del problema universitario ti fini dalla poli* ti ci triplicista e dei rapporti con l'Italia; ma è questo un tema sul quale vi riserviamo di ritornare più olire.
4) S.A.W., PM., XL, Interna, b. 225, Ióosse Universitiitstrage, Lutzow a Aehrcuthal, rapporto, 18 febbraio 1908.