Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1973
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259
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L'Università Italiana in Austria 259
In sede locale però l'alternativa triestina aveva nn autorevolissimo oppositore nello Statthalter Hohenlobe. ' Il Luogotenente temeva non tanto l'incremento delle spinte irredentistiche tra gli italiani, quanto da un lato lo stato di permanente tensione italo-slovena che si sarebbe determinata nella regione, e dall'altro un inevitabile regresso linguistico e culturale tedesco nel Litorale. Hohenlobe riteneva perciò che la scelta di Vienna fosse da preferirsi a quella di Trieste.2)
Nel complesso, a parte le preoccupazioni espresse per la vitalità del Deut~ schtum nelle aree meridionali della monarchia, domina tra queste voci, sia tra quelle favorevoli alla soluzione triestina che tra quelle contrarie, un angolo prospettico essenzialmente locale. È in base invece a motivazioni, che investono problemi di equilibrio politico più ampi, che il governo compie la scelta definitiva. Benché non fossero state superate le difficoltà nazionali e parlamentari, il ministero si orienta, visto che ormai una decisione sembrava indifferibile, ' nel senso di proporre al parlamento l'istituzione di una facoltà di scienze giuridiche e politiche con lingua d'insegnamento italiana e sede a Vienna.5> Quelle stesse difficoltà che a moki degli osservatori locali triestini sembravano superabili, costituivano invece, secondo l'autorità centrale, ostacoli insormontabili: la prevedibile reazione slava e, seppure su un altro piano, tedesca, e l'indebolimento politico, nazionale e militare che sarebbe derivato alla monarchia da una tensione in quel delicatissimo settore, che costituiva insieme il confine meridionale della monarchia ed il centro del suo sviluppo commerciale e marittimo, erano i motivi fondamentali che sconsigliavano la città adriatica. Incapace di uscire da
mostrato da quanto avveniva a Praga. SulTaiiiviià di Claar a Roma si veda il suo articolo Zwanzig Juhre habsburgischer Dipìomatie in Rom (189S-1915J. Personliche Erinne-rungen, in Berliner Monatshcfte, 1937, luglio, pp. 539-567.
1) Cfr. Schicksalsjahre Osterreichs 1908'1919. Das politisene Tagebuch Joseph Redliclis, a cura di FRITZ FEIXNEK, Graz-Kolu, 1953-54 (2 voli.), voi. I, p. 33. Hohenlobe, il quale in un primo tempo aveva come si è detto considerato con favore l'idea di porre a Trieste la sede della facoltà, aveva successivamente modificato la sua opinione. Secondo LUTZOW, tm diplomatischen Dienst, pp. 143-144, il Luogotenente era stato influenzato da Francesco Ferdinando. Sulla ostilità radicale dell'arciduca ereditario non solo alla facoltà a Trieste, ma a qualunque università italiana in Austria si veda LEOPOLD FKEIHERR VON CHtUMECKY, Erzherzog Frana Ferdinand. Wirken und Wollen, Berlin, 1929, <p. 312.
2) Nei giugno 1910 Hohenlohe penderà alla cittadina Modling bei Wien, REDLICH,
Schicksalsjahre, voi. I, p. 65.
3) Nel citato articolo pubblicato su L'Italia aÌVestero Maximilian Claar cercava di spiegare con efficacia all'opinione pubblica italiana il dramma del governo austriaco, che doveva conciliare lo multinazionaliià dello stato con le esigenze di una singola nazionalità.
4> Le pressioni si facevano più forti da parte sia del ministero degli Esteri austro-ungarico, che dei deputati italiani. Cfr. uno scambio epistolare tra Biemerih e l'on. Conci, in data 17 e 18 gennaio 1909, in V.A.W., Ministeirats-Praridium, 1912/3136.
Si veda anche SJ..W., P.A XL, Interna, b. 225, Liasse Univetsitatefrage, Bienertb a AehrenthaL lettera privata, 17 gennaio 1909.
3) Per il testo e iJ Motivenbericht della proposta ai veda VA.W Ministero at.<-Priiaidium, 1909/331, e SJ>.R A.H., XX. Sessione, n. 9 der Beilage. H progetto viene presentato al Reichsrat 1 20 gennaio 1909.
Sull'aspetto finanziario del disegno di legge si veda VAW.> ÌMsàswcraXSfWùtà-
dium, 1909/892.