Rassegna storica del Risorgimento

anno <1973>   pagina <265>
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UUnimrsità italiana in Austria
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versa politica nei paesi meridionali della monarchia ed un approccio globale a tutte le rivendicazioni universitarie delle nazioni non tedesche. Ed è proprio a causa dello stralcio della questione italiana dagli altri problemi universitari, dell'assenza di una prospettiva politica unitaria, che si arena il disegno di legge governativo: l'intransigenza su Traeste, se irrita, per ragioni diverse, italiani e tedeschi, non costituisce per gli slavi un elemento sufficiente a compensarli del rinvio a tempo indeterminato dell'esame delle loro richieste. In un discorso estre­mamente lucido e chiaro, pronunciato nel gennaio 1909,') Karl Renner aveva ricordato come tutte le questioni universitarie fossero una faccia del medesimo problema, da affrontare e risolvere con una visione unitaria. Soltanto ponendosi come obiettivo finale la giustizia e l'uguaglianza nazionale, sul terreno scola* stieo e culturale come in ogni altro aspetto della vita politica austriaca, diventava possibile secondo il parlamentare socialista superare 1 nodo drammatico della lotta nazionale, che avrebbe altrimenti continuato a porsi come centro os­sessionante ed esclusivo della contesa politica in Austria: 2J frenando lo sviluppo economico, impedendo le riforme politico-sociali, rafforzando l'autoritarismo ed il clericalismo. Se Renner forse sottovalutava le forze reali che stavano alla base dei conflitti nazionali, egli d'altra parte indicava, partendo dal circoscritto pro­blema della facoltà italiana, l'unica via per una loro possibile composizione nello stato multinazionale: una vìa che passasse attraverso il rifiuto della distinzione tra nazioni privilegiate e nazioni inferiori, che sostituisse alla ricerca di palliativi per singoli casi, agli Ausgleicke isolati, un grande Ausgleich nazionale.3)
Ma il governo non segue la linea proposta da Renner, rifiutando ancora una volta ogni prospettiva di soluzione globale: il microcosmo della UniversitStsjrage si riconferma specchio fedele della realtà politico-nazionale dell'Austria. Il dise­gno governativo non riesce ad uscire dalle sue contraddizioni interne, né a supe­rare gli ostacoli esterni, ed il dibattito in aula si arena nuovamente. Mentre la prosecuzione dell'esame del progetto viene affidata al Budgetnusschuss,** il go­verno lavora alla ricerca di un compromesso che, pur salvando il nucleo fonda­mentale della proposta, ne rendesse possibile l'attuazione.
In un lungo incontro con i deputati italiani, il presidente del Consiglio
) SJ*JL, AM,, XVIII. Sessione, 127. Sedute, 22 gennaio 1909, pp. 844143. Nel dibattito del marzo 1910 l'unico intervento socialista è quello del deputato Seitz, che si 'limita però ad affrontare il (problema della sede della facoltà italiana, ibidem, XX. Sessione, 32. Sedute, 15 marzo 1910, p. 1910.
2) c Das, Um und Auf unterca ganzen off enti ichen Lebens , definisce Renner colori temente la questione nazionale.
3) Un grande Ausgleich fra tutte le nazioni della monarchia absburgica era un'even­tualità temute dagli italiani d'Austria, che vedevano in un accordo tedesco-slavo l'inizio di una predominanza slava sul Litorale adriatico.
In SJIJP* P*A.I XI, Italico, b. 144, von Mérey a Aehrenthal, 'rapporto, 7 novem­bre 1910, vi sono considerazioni molto interessanti in questo senso. L'ambasciatore austro-ungarico a Roma sottolinea come la rivalità eco-tedesco fosse considerate una Exìstenxbedingung dagli italiani della monarchia, che sarebbero stati schiacciati da un compromesso tra i due più numerosi gruppi nazionali d'Austria.
*) Sa alcuni aspetti del lavoro della commissiono cfr. uno cambio di note tra Bienerth e il presidente del Budgeiausschuss Chiari, in data 11, 18, 19 ghigno 1910, in VJÌ.W Mmisterrate-Pràaidiium, 1910/2937; si veda anche REOMCH, Schicksahjahre, voL 1, pp. 67-69. Cfr. ancora REDI.ICH, op. cit voi. I, p. 66, per il forte dissidio sul pro­blema delia facoltà trai membri tedeschi della commissione.