Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1973
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pagina
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273
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L'Università italiana in Austria 273
La coincidenza della crisi dell'annessione con la vasta emozione suscitata nell opinione pubblica italiana dagli incidenti di Vienna segnano fl momento di massima rilevanza della Universitatsfrage nel quadro dei rapporti italo-austriaci H ministero degli Esteri austro-ungarico, nella delicata congiuntura diplomatica, sente di avere particolare necessità della compattezza della Triplice e dell'appoggio incondizionato dell'alleata meridionale. D'altra parte, alla vigilia quasi delle elezioni generali ed esposto in seguito agli avvenimenti balcanici e viennesi ad attacchi che ne indeboliscono la posizione personale, Tittoni è alla ricerca di un successo di prestigio, che riteneva possibile raggiungere o attraverso mia rettìfica territoriale che garantisse all'Italia il possesso di una citta* dina del significato storico e sentimentale di Aquileia, oppure mediante positivi sviluppi della questione della facoltà italiana,1)
Il perìodo in cui ragioni di politica intemazionale suggeriscono e quasi impongono ad Aehrenthal una linea più flessibile nei confronti dell'Italia, coincide quindi con il momento in cui più imponente e massiccia è la pressione italiana. Il sondaggio su Aquileia viene lasciato immediatamente cadere da parte austro-ungarica;2) esso introduceva, seppure in chiave puramente simbolica, un discorso sui compensi che Vienna non era assolutamente disposta ad accettare. La Universitatsfrage offriva invece la possibilità di compiere un atto di buona volontà verso l'Italia, senza uscire, almeno formalmente, dalla sfera dell'atto unilaterale interno. Indipendentemente dalle pressioni di Tilioni, che gli giungevano da molteplici direzioni: da Liitzow, da A vani a, ed anche da Berlino,3) e che lo indeboliranno politicamente e psicologicamente, in quanto minavano i suoi sforzi per evitare l'allargamento dalla questione, Aehrenthal era però intenzionato ad agire sul governo austriaco, perché un quadro già pieno di ombre, non fosse ulteriormente aggravato dal ricorrente fantasma dell'università italiana. 4) La crisi governativa austriaca, risoltasi con le dimissioni di von Beck,
et les puissances européennes, Paris, 1937; PKIBKAM, Les truités politìques, pp. 364 sgg.; BERNADOTTE E. SCHMITT, The Annexaùon of Bosnia, 1908-1909, Cambridge, Mass., 1937. In particolare sugli influssi della crisi età rapporti austro-italiani, ALBERTINI, Le origini detta guerra, voi. I, pp. 247 sgg., e Venti anni, p. I, voi. I, pp. 395-399; FELLNER, Der Dreibund, p. 68; Luxzow, Im diplonuitischen Dienst, pp. 141 sgg.; SALVATORELLI, La Triplice Alleanza, pp. 324-391; GAETANO SALVEMINI, La politica estera dell'Italia dal 1871 al 1914, Firenze, 1944, pp. 150-161; PIETRO SELVA, L'Italia fra le grandi potenze (1882-1914), Roma, 1931, pp. 140-142; TOM MASI NI, Ultalia alla vigilia detta guerra, voi. IV, pp. 291 sgg.; GIOACCHINO VOLPE, L'Italia nella Triplice Alleanza (1882-1915), Milano, 1941, pp. 222-229.
1) .-LBERTINI. Le origini detta guerra, voi. I, pp. 247-259, e Venti anni, parte I, voi. I, pp. 435-440; SALVATORELLI, La Triplice Alleanza, pp. 344-345; TOMMASINI, L'Italia atta vigilia della guerra, voi. IV, pp. 460*485.
2) Òsterreich-Ungarns Aussenpolitik, voi. I, n, 458, 490, 503. L'intransigenza di Aehrenthal su Aquileia, è giudicata negativamente da CLAAR, Zwanzig Jahre, p. 557; e LUTZOVV, Im diplonuitischen Dienst, pp. 149-151.
3) Sui tentativi di influire su Vienna attraverso Berlino, si vedano, TOMMASINI, L'Italia atta vigilia della guerra, voi. II, pp. 477-485 ; e Ùsterreich-Ungarns Aussenpolitik, voi. I, n. 978. Si veda anche S.A.W-, PJÌ- XL, Interna, b. 225, Liasse Universitatsfrage, von Szogveny a Aehrenthal, telegramma cifralo, 25 dicembre 1908.
4) Per la dwponibQltà di Aehrenthal sulla questione universitaria, cfr. S.A.W P.A XL, Interna, 1>. 225, Liasse Univereàtivtsfrage, Aehrenthal a von Beck, lettera privala, senza data (da collocarsi nel novembre 1908); Aehrenthal a Liitzow, telegramma,
25 novembre 1908.
Da quegli e successivi documenta emerge anche la volontà di Aehrenthal di con-