Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1973
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pagina
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278
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278 Angelo Ara
la universitatsfrage,1) lanto più ohe da Roma l'ambasciatore von Mérey, che aveva sostituito il troppo ilalofiio Liilzow,2) sosteneva sul problema della facoltà una linea non troppo dissimile da quella del 6U0 predecessore, facendo presente Purgenza di chiudere il problema.3)
Da questo momento l'azione di Aehrenthal mira a superare la secca parla mentare in cui si era arenato il progetto governativo:4) pensa alla possibilità di trovare una dritte Losung tra Trieste e Vienna;5) alla sua iniziativa è do* vota probabilmente in larga misura la modifica introdotta al progetto governativo, che prevedeva l'istituzione della facoltà a Vienna in via provvisoria, ed il suo successivo trasferimento in altra sede posta in una città italiana.6) La legislatura si esaurisce però nella primavera del 1911, senza che questo lavoro di mediazione condotto dal ministro degli Esteri venisse coronalo da successo. Di fronte al rìschio che la definizione della questione fosse rinviata a tempo indeterminato, Aehrenìhal, che aveva sostenuto sino a quel momento l'impossibilità di deviare dall'iter legislativo, suggerisce a Bienerth di provvedere mediante
') S.A.W>, PJL., XL. Interna, b. 225, Iàasse Universitiitsfrage, Aehrenthal a von Bienerth, nota private confidenziale, 11 maggio 1910; V.A.W., Ministerrats-Prasid-iiiim, 1910/2363 (Aehrenthal s von Bienerth, lettera privata, 28 maggio e 11 giugno 1910).
2) Un rapporto di Liitzow, (riassuntivo della eoa attività a Roma, è in Ósterreicìi-Ungarns Àussenpolitik, voi. II, n. 2046.
Valutazioni eoi significato politico della sostituzione di Liitzow sono in CLAAR, Zvaanzig Jahre, p. 549; SALVATORELLI, La Trìplice Alleanza, p. 381; TOMMASINT, L'Italia alla vigilia della guerra, voi. V, pp. 559-560. Cfr. anche LOTZOW, Im diplojnatìschen Vienst, pp. 166, 335-337, 342-345.
3) S*4.W., P.A., XL, Interna, b. 225, Libasse Universitatsfrage, von Mérey a Aehrenthal, rapporto, 26 aprile 1910 (anche in VA.W., Ministerrats-Prasidium, 1910/1910); e VAW*> MinisUMTats-Prasidinm, 1910/2363 (von Mérey a Aehrenthal. rapporto, 7 giugno 1910).
<) VA.W Ministerrats-Prasidium, 1910/2363 (minuta di una lettera di von Bienerth a Aehrenthal, senza data, da collocarsi verso il 10 giugno 1910, e Aehrenthal a von Bienerth, lettera privata, 11 giugno 1910).
3) V.A.W., Mjxùsterrats-Prasddium. 1910/2363 (Aehrenthal a von Mérey, lettera privata, senza data, da oMocarsà verso il 10 giugno 1910). Tale documento presenta un singolare interesse, in quanto in 'esso il ministro accenna anche ad un colloquio svoltosi a Ischi con Francesco Giuseppe, nel corso del quale l'imperatore gli aveva comunicato di essere disposto a sanzionare qualsiasi progetto munito dell'approvazione parlamentare, che ponesse la sede della facoltà in ima località austro-italiana. L'indicazione è particolarmente importante, dato che voci diffuse attribuivano ad un veto di Francesco Giuseppe contro ogni città italiana il protrarsi della Universitatsfrage. Cfr. RBULICH, Schicksalsjahre, voi. I, p. 66. Tale voce aveva le sue origini nel dialogo tra l'imperatore ed il deputato triestino Mauroner, al quale si è fatto cenno più sopra.
*) SJIW., P.A., XL, Interna, b. 225, Li asse Universitatsfrage, Aehrenthal a von Mérey, istruzioni, 29 giugno 1910. Cfr. anche von Mérey a Aehrenthal, rapporto, 5 luglio 1910; l'ambasciatore a Roma esprimeva qualche riserva sulla formula della provvisorietà che, a suo avviso, aveva il torto di lasciare aperto il problema e mantenere viva l'agitazione.
In questo periodo si situa pure un nuovo tentativo di fare intervenire presso il ministero degli Esilari auslitfo-ungarieo il governo germanico; cfr. V.A.W., Ministerrats-Pnisidium. 1910/2363 (von Mérey a Aehrenthal, rapporto, 7 giugno 1910, e Aehrenthal a von Bienerth, lettera privata, 11 giugno 1910); e SA.W., VA XL, Interna, Liasse Universitatsfrage, von Mérey a Aehrenthal, rapporto riservato confidenziale, 5 luglio 1910.