Rassegna storica del Risorgimento

anno <1973>   pagina <279>
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L'Università italiana in Austria
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ordinanza. Egli pensa ad un decreto a Camera sciolta, oppure, nel caso che 1 autorità vedesse in tale comportamento una violazione troppo macroscopica della costituzione, ad un'ordinanza emessa nel corso del primo aggiornamento estivo del Reichsrat dopo le elezioni.l) H governo non potevo però discostarsi dalla via seguita sino allora, in quanto il rifiuto dell'ordinanza celava, sotto forme giuridiche, una motivazione di ordine polìtico-nazionale. Il ricorso all'or­dinanza per la facoltà italiana avrebbe creato un precedente di cui si sarebbero serviti gli altri gruppi nazionali primi fra tutti i cechi per la seconda univer­sità boema per pretendere il soddisfacimento, per la medesima via, delle loro richieste. Questa argomentazione di carattere sostanziale è estremamente espli­cita nella risposta di Bienerth al ministro degli Esteri. 2> Con questo ultimo fal­lito tentativo di Aehrenthal di superare il circolo chiuso nel quale si dibatteva la Universithtsfrage, termina la fase di più attivo interessamento del Ballhaus per una soluzione del problema. *)
L'impegno con il quale Aehrenthal segue, per un lungo periodo, gli svi­luppi della questione della facoltà italiana, conferma le nostre considerazioni ini­ziali sulla risonanza del problema e le sue molteplici sfaccettature. Nel pensiero del ministro degli Esteri è sempre presente questo nesso tra le diverse dimen­sioni del problema: benché egli ne sottolinei soprattutto a partire dalla crisi dell'annessione prevalentemente l'aspetto internazionale, non gli sfugge l'in­tricata realtà interna.4) Di questa realtà egli appare però incline a scorgere più l'aspetto formai e-parlamentare che non quello sostanziale-nazionale. Non man-
*) Sjt.W-, PA-, XL, Interna, b. 225, Li asse Universitatsfrage, Aehrenthal a von Bienerth, lettera privata, 13 giugno 1911.
2) S.À.W., PA'., XL, Interna, h. 225,. Liosse Universitaisfrage, von Bienerth a Aehrerathal, lettera privata, 24 giugno 1911.
3) Si veda però SA.W*, PA.., XL, Interna, h. 225, Liasse Universitatsfrage, von Mérey a Berchtold, telegramma cifrato, 29 marzo 1914; Berchtold a Stiirgkh, lettera privata. 30 marzo 1914; Stiirgkh a Berchtold, lettera privata, 31 marzo 1914, a testimo­nianza di un interesse, per quanto più episodico e limi tutu, che anche Bercili old di­mostra per il problema della facoltà.
4) Un tema che aveva avuto notevole rilievo nell'impostazione iniziale data da Aehrenthal al problema universitario, quello cioè dell'ini portanza della concessione della facoltà, quale arma per avvicinare gli austro-italiani allo state austriaco, e minare così alla base l'irredentismo, ha invece un ruolo secondarie neUa fase dei più intensi contatti tra Ballplatz e Flerrengasse, quando Aehrenthal. appare concentrato piuttosto sul problema dei rapporti italo-austriaci e su quello degli equilibri parlamentari. 11 nesso tra Universitatsfrage e atteggiamento politico-nazionale degli austro-italiani è in­vece oggetto di un importante rapporto steso nella sezione per gli affari italiani del ministero degli. Esteri: SA,ÌF., PA., XI, ItaJien. Informalaonsbu-reau. Irredenta, b. 164, e Frage der Bekampfung dea Irredentismns in nnseren siidlichen Provinzen, ottobre 19X0. In questo documento si afferma tra l'altro che nelle regioni austro-italiane l'irre­dentismo è relativamente poco diffuso, ma temibile, dato che ha un rilievo molto su­periore alla sua dimensione quantitativa: in tutte le zone italiane esìste infatti si sostiene uno squilibrio nettissimo tra -Pinfluenza politica delle città, dove l'irreden-tismo ha una certa consistenza, e quella dalle campagne, dove è pressoché inesistente. La politica austriaca deve perciò, mirare al recupero dei ceti colli, degli Akademiker, attraverso la creazione di un istituto universitario e un ulteriore sviluppo della stessa istruzione secondaria. Secondo l'autore del rapporto, tatto l'indirizzo governativo in materia di politica scolastica e da rivedere, weil die kulturelle Mission Osterreichs doeh nielli darin liegen kainiti, zu nntionalisieren, resp. entiiaiflonalibiereu, wie dies in Natiooalstaaten .