Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1973
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pagina
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280
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280 Angdo Ara
cano accenni ai nodi nazionali del problema: già nell'autunno del 1907 egli notava come la concessione di un istituto di studi superiori ad una nazionalità avrebbe reso impossibile al governo resistere alle richieste analoghe formulate dagli altri gruppi nazionali; *) nel gennaio del 1910 pensava possibile superare con concessioni agli slavi meridionali l'intransigenza sud-slava sulla sede di Trieste.2) Ma l'attenzione alla pura dimensione parlamentare del problema è però molto più costante, e lungo quella via era difficile superare le contraddi zion-i della Vniversitatsfrage. Riconosciuta la consapevolezza anche se non ugualmente approfondita in tutte le direzioni che Aehrenthal dimostra dei diversi aspetti del problema universitario italiano, va però sottolineato come la ricerca di un più pieno equilibrio tra il momento internazionale e quello in* terno finisca con l'indebolire l'azione del ministro degli Esteri, che sarebbe riuscita più efficace se avesse sottolineato, come faceva Liilzow, l'interesse preminente ed esclusivo di risolvere la questione nel quadro dei rapporti con l'Italia. La visione più ampia del problema che il ministro ha rispetto al suo ambasciatore, sfocia cosi in una minor forza persuasiva che egli dimostra nei suoi contatti con l'autorità austriaca. Una recisa scelta di Aehrenthal, volta a sottolineare l'urgenza internazionale del problema, anche a scapito degli equilibri interni, non sarebbe stata sufficiente a far progredire il problema verso una soluzione, perché troppi e insormontabili erano come si è più volte detto gli ostacoli interni. Del resto anche quando Aehrenthal, tardivamente, compie una scelta parziale nel senso della preminenza della dimensione internazionale del problema, suggerendo di ricorrere allo strumento dell'ordinanza, il governo austriaco non ritiene di potersi muovere nella direzione indicata dal ministro degli Esteri.
Un tempestivo atteggiamento filo-italiano da parte di Aehrenthal non avrebbe potuto imporre un corso diverso alla Universitatsfrage, ma avrebbe contribuito ad attenuare gli attriti che si manifestano nei rapporti italo-austrìaci, e soprattutto ad evitare quel senso di dolorosa reazione di fronte all'* abbandono , al tradimento da parte della diplomazia austro-ungarica, che caratterizza l'atteggiamento dei responsabili della politica estera italiana in questo periodo."
ANGELO ARA
0 8AW* P.A., XX, Interna, b. 225, Liasae UniversiUìtsfrage, Aehrenthal a Liitóow, istruzioni, 2 dicembre 1907.
2) S.AJP., P.A., XL, Interna, b. 225. Li asse UmvereftStsfrage, Aehrenthal a von Sjenerth, lettera privata, 12 gennaio 1910.
3} Osterreich-Ungurns AussenpoUtik, voi. I, n. 1000; V.A.W., Manàsterrats-PriSsi-dsum, 1909/585 (Liitww a Aehrenthal, telegramma, 26 gennaio 1909) ; S,AW.t P.A., XI, Itali en, b. 143, Liitzow a Aehrenthal, rapporto, 1 febbraio 1910.