Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno
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1973
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pagina
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281
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MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE
I FONDI ARCHIVISTICI H BEL MUSEO CENTRALE DEL RISORGIMENTO
XXV: ULTIME CARTE DI GARIBALDI
Tanti, ahimé troppi anni fa, illustrando quella parie dell'archivio Garibaldi che è conservata al Vittoriano,1) accennavo ad alcune lacune nella documentazione, lacune che non venivano colmate neppure dall'altro troncone dell'archivio stesso che, sotto la denominazione di Fondo Curatolo, è conservata al Museo del Risorgimento di Milano, né dalla Raccolta Coltelletti. 2>
Clelia Garibaldi conservava ancora a Caprera un notevole blocco di carte che, dopo la sua morte, sono venute ad arricchire i fondi garibaldini del Museo Centrale (Buste 924-933).
È necessario precisare che ci troviamo di fronte ad un complesso documentario che si può dividere, grosso modo, in due parti, delle quali una comprende le lettere pervenute a Garibaldi da ogni dove nell'ultimo anno di vita; l'altra molto importante è costituita, a nostro avviso, da quei documenti che il generale aveva messo da parte perché li riteneva di grande interesse dal punto di vista politico e sentimentale. Dico politico e sentimentale, perché sono poche e di scarsa importanza le carte più propriamente militarli
L'ambiente familiare è validamente rappresentato da nove lettere ad Anita (1845-1849) e sette a Francesca Armosino (1867-1874). Abbiamo anche il congedo di Michele Garibaldi (31 dicembre 1852) e carte amministrative del fratello Felice (1853-1855). Ci resta una sola lettera, invece, della madre Rosa (13 febbraio 1847) che si collega al soggiorno del figlio in Sud America. Di quel periodo, Garibaldi ha conservato una lettera di F. J. Munoz (25 febbraio 1846), un'altra di J. Ma. Paz (14 marzo 1846) e le minute delle sue all'ammiraglio francese Lainé (1846). Queste ultime, insieme con quelle ad Anita del 1848 sono edite nel I volume dell'Epistolario, uscito recentemente a segnare la ripresa delle pubblicazioni curate dalla Commissione nazionale editrice degli Scritti.
Il quadro dei corrispondenti sudamericani si completa con una lettera di J. M. Antonini ad Anita (20 marzo 1848), da altre più tarde di B. Mitre (1863) e J. Suarez (1860) e da una minuta a B. Juarez (1864).
Il benvenuto del Governo sardo viene porto a Garibaldi con una lettera tutta di pugno del ministro dell'Interno, Vincenzo Ricci, il 24 maggio 1848, ma non c'è nulla sulla partecipazione della Legione Italiana alla guerra di Lombardia. Dopo l'armistìzio Salasco, Paolo Fabrizi informa Garibaldi della progettata spedizione in Sicilia con due lettere del 21 ottobre 1848. Anche per il periodo della Repubblica Romana il materiale è assai scarso: una lettera
') In Rassegna storica del Risorgimento, 1943, pp. 233-236.
2) Questa contiene documenti del 1859. Vedine la descrizione ìbidem, 1939, pp. 849-850.