Rassegna storica del Risorgimento

CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno <1973>   pagina <286>
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Emilia Morelli
Transvaal nel 1881), Emilio Castelar, Louise Colet, Victor Hugo, John Russell e, a testimoniare il mito di Garibaldi... Kalakana, re delle Haway, che scrive da Honolulu il 30 agosto 1880.
Meritano qualche illustrazione la lettera di Cavour (il quale controfirmerà anche un telegramma di auguri di Vittorio Emanuele) del 10 maggio 1861, nella quale, prendendo lo spunto da una richiesta di informazioni su De Rohan, si intrattiene a parlare della situazione nell'Europa orientale; quella di Urbano Rattazzi del 26 novembre 1861, che smentisce la cessione della Sardegna; quella di Giacomo Medici del 1877, perché contiene un accenno alla spada di Vittorio Emanuele;1) quella di Giorgio Pallavicino del 1875 nella quale offre aiuto finanziario. Vi è anche questa lettera dello studente in legge Salvatore Bar-zil ai:
Generale! Bologna, 15 febbraio 1882
Per incarico del periodico triestino L'Eco del Popolo, ho la compiacenza vivissima di spedirvene l'ultimo numero che reca- la Vostra biografia ed il Vostro ritratto. Noi cerchiamo di tener desto nel nostro paese l'amore d'Italia e di preparare le masse a quegli avvenimenti che arti diplomatiche possono ri­tardare ma non sotrarre (sic) ad una legge di necessità storica. E nessuna cosa potrebbe meglio giovare al nostro intento che rendere famigliare la conoscenza dei grandi fatti e delle grandi figure del Risorgimento nazionale, cominciando col raccontare la Vostra vita che rappresenta e riassume U moto irruente del sentimento e dell'energia popolare concentrata e diretta al più alto ideale.
Ad evitare il rinnovarsi dei rigori polizieschi che già minacciarono la fra­gile esistenza del nostro periodico abbiamo dovuto accomodare la storia ad uso dei nostri padroni; cionuUameno U numero che Vi presentiamo fu seque-strato e ci procurerà probabilmente un processo. Né ci fa meraviglia: l'Au­stria Vi odia quanto noi V'amiamo, Vi teme e sa che potenza abbia per ogni cuore italiano il Vostro nome e la Vostra effigie!
Valga il delizioso soggiorno di Positlipo a consacrarvi sano alV Italia, spe­ranza degli oppressi, spavento degli oppressori.
Una intera busta è dedicata agli autografi di Garibaldi: minute di lettere, versi, scritti riguardanti il Tevere, discorsi, testamenti.
Per ultimo ricordiamo la lunga serie dei diplomi, tra i quali spiccano quelli massonici (quasi tutte le logge vollero Garibaldi presidente o socio ono­rario) e i numerosi versi, manoscritti o a stampa, composti da poeti che non avranno mai posto in una storia della letteratura, sia essa italiana o straniera, ma che sono una nuova testimonianza del mito che ha circondato, lui vivente, Giuseppe Garibaldi.
EMILIA MORELLI
') Citata da ALBERTO M. GIUS ALBERTI, IH una buona bibliografia e di alcuni discu­tibili giudizi, in Rassegna storica del Risorgimento, 1971, p. 624, n. 1.