Rassegna storica del Risorgimento

CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno <1973>   pagina <293>
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Libri e periodici 293
classi più umili e facesse mancare gli individui per i luvori manuali e servili, alla base di ogni considerazione sembra essere una struttura gerarchica della società, che la lettura di opuscoli e libri, sediziosi sotto il profilo religioso e morale (e politico, più tardi) avrebbe potuto modificare e sconvolgere: L'idea che la gente nascesse con il proprio u posto nella societàn era comunemente di/Fusa e, in relazione a tale idea, educare un lavoratore significava alterare un equilibrio naturale e perciò invitare al caos (p. 63).
' Ma ancora tra la fine del '700 e i pruni decenni del XIX secolo, mentre l'economia sì espandeva a seguito della rivoluzione industriale e delle innovazioni tecniche e il largo impiego di capitali, l'educazione popolare invece ristagnava per l'inurbamento rapido e caotico, la mancanza di scuole o la scarsa frequenza da parte di ragazzi-operai, il ritardo di intervento statale per esigenze ,e problemi sociali connessi con l'industrializza­zione; soltanto verso la metà del secolo si incominciava ad accettare, ad es. in Inghilterra, il principio che tutti, senza distinzione, dovevano essere istruiti. Alla medesima epoca il 45-50 della popolazione europea non sapeva leggere, ma gli alfabeti, in notevole percentuale, leggevano male o comprendevano poco di quel che leggevano; le aree più progredite per Io più protestanti erano la Germania, l'Olanda, la Scozia, la Sviz­zera, la Scandinavia, mentre le roccaforte dell'analfabetismo erano rappresentate da Por­togallo, Spagna del sud, Italia del sud, Grecia, Balcani, Ungheria e Russia. E per quanto sia difficile, per mancanza o incompletezza di statistiche attendibili, valutare hi qualità e il divario del grado di istruzione tra gli individui di differenti paesi, zone geografiche e culturali, è da dire che, accanto al clima, si possono ricordare molteplici fattori: il fe­nomeno dell'inurbamento, il tipo di insediamento umano nelle campagne, il reddito delle popolazioni e hi distribuzione di esso, le differenze e le tradizioni locali, la maggiore o mi­nore criminalità, ecc., come il Cipolla mette in risalto con vari, esempi (per hi Spagna. Prussia, Austria ecc.), tra i quali scegliamo quello relativo all'Italia intorno il 1871:
Nord Italia analfabeti 54
Italia centrale analfabeti 75
Italia meridionale analfabeti 85
Isole analfabeti 86
Con lo sviluppo però delle industrie, favorito anche dall'istruzione e dal pro­gresso tecnologico, si aveva contemporaneamente una maggiore diffusione dell'educazione con l'aumento della frequenza scolastica e la moltiplicazione di scuole di ogni tipo e -grado, mentre l'analfabetismo venne dappertutto considerato una disgrazia nazionale. Per quanto l'istruzione non avesse una diffusione uniforme all'interno dei singoli paesi e il progresso avvenisse più facilmente nei gruppi di età giovane, è indubbio che nel giro di qualche decennio, verso la fine del secolo XIX e agli inìzi del XX, la grossa battaglia era pressoché vinta, molto tardi tuttavia rispetto agli Stati Uniti d'America, hi cui popola­zione bianca, già intorno al 1850, aveva soltanto il 10 di analfabeti (in Italia, tale 10 venne raggiunto solo nel 1950).
Il Cipolla non manca poi di sottolineare che le differenze d'istruzione tra i gruppi d'età giovane e i gruppi d'età avanzata nell'Europa dell'Ottocento, risultano marcate l'i ab. 15). Ciò può avere avuto una notevole influenza nel mutamento delle relazioni psicologiche tra le generazioni. I vecchi non erano più considerati, come in un lontano passato, i depositari della saggezza e del sapere (p. 91). E proprio pel radicale muta­mento di prospettive, dal *700 in avanti, sul problema dell'educazione, è doveroso insistere sul fatto che, se in una società sostanzialmente agricola l'istruzione non era assolutamente necessaria se non per una etite ristretta, in una società manifatturiera e più ancora Industriale l'esigenza di una istruzione di base, come di precise conoscenze tecniche, era tale da produrre un enorme incremento e progresso nella diffusione del sapere , mentre una tecnologia avanzata e in continuo progresso crea problemi continuamente nuovi. Noi troviamo assurdo che un secolo fa troppi fanciulli non potessero frequentare le scuole elementari perché dovevano andare a lavorare nelle fabbriche. Ma non troviamo assurdo oggi che la maggior parte dei nostri ragazzi non abbia hi possibilità di avere un'istruzione superiore per le stesse ragioni* Troviamo assurdo che nel passato i ragazzi dovessero pagare le tasse per essere istruiti " nell'arte dello scrivereM, ma non troviamo