Rassegna storica del Risorgimento

CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno <1973>   pagina <294>
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294 Libri e periodici
assurdo invece che oggigiorno debbano pagare le tasse per conseguire un'istruzione su­periore. Eppure, ai nostri giorni, l'istruzione superiore è indispensabile ed essenziale tanto quanto quella elementare lo era un secolo fa (p. 101). Meglio non potrebbe essere indi­viduato il problema dello stato deplorevole dell'istruzione media e dell'esplosione univer­sitaria negli ultimi anni in Italia, ove relativamente alla scuola mancano certamente le condizioni di flessibilità e di adattabilità ai mutamenti portati dal corso della presente civiltà.
RENATO GIUSTI
Prospettive nella storia dell'industria tessile veneta (Studi e ricerche, 4); Trieste, Isti­tuto di storia economica Università di Trieste, 1972, in 16, pp. 155. S.p.
In attesa di vedere il frutto di una ricerca programmata a lungo termine sulle fonti della Repubblica Veneta relativamente a problemi di storia economica, del presente volu­metto segnaliamo il contributo di Amelio Tagliaferri che, studiando profitti e investi menti di una Compagnia di Negozio veneziana tra il 1625 ed il 1740, inserisce la sua analisi nell'ambito del problema della a decadenza italiana e valuta con puntuale attenzione alla luce di un'ampia ricognizione di documenti l'attività e la dimen­sione della Compagnia di Negozio Stecchini, il reddito dell'impresa e la collocazione dei profitti (investimenti in proprietà terriere, in immobili ecc.), indicando infine in via di ipotesi i motivi e i fattori che hanno spinto gli Stecchini ad abbandonare precipitosa­mente, dopo l'acquisizione del vasto patrimonio fondiario, ogni e qualsiasi attività eco­nomica per riguadagnare nuovamente le antiche residenze provinciali (p. 89). vale a dire Bassano. Una serie di documenti, anche in fotocopia, completa il lavoro che, sia pure da un'angolazione particolare, permette il rinvio ad un discorso di carattere generale nel quadro di una rilevazione organica di serie archivistiche inedite: hi sensibilità e l'ansia dello storico si sono, infatti, talmente affinale e dilatate da richiedere, assieme al­l'uso di nuovi strumenti tecnici e metodologici, una visione quanto più possibile globale o pluralistica della dinamica fisica ed intellettuale umana (p. 9).
RENATO GIUSTI
CORRADO RAINONE, Galanti economista (1743-1806); Napoli, Biblioteca degli Annali dell'Istituto di Storia economica e sociale, 2" ed. 1972, in 8, pp. 244. L. 4.000.
In questa monografia, molto bene articolata, Corrado Rainone esamina l'opera eco­nomico-sociale di Giuseppe Maria Galanti, l'economista molisano, la cui conoscenza è essenziale ai fini della ricostruzione storica della società e dell'economia del Napoletano al tramonto del secolo dei lumi. Quando si parla di Settecento riformatore a Napoli, il pensiero corre dritto al nome del caposcuola, Antonio Genovesi, e poco si dice dei suoi allièvi* tra cui figura il Galanti assieme a Giuseppe Palmieri, a Melchiorre Delfico, a Gae­tano Filangieri, a Mario Pagano. Essi, come i rappresentanti della scuola lombarda o to­scana, rifuggono dall'astrattismo dottrinario degli economisti stranieri e mirano soprat­tutto all'azione. La squallida economia dei paesi in cui essi vivono rappresenta il vero oggetto delle loro appassionate ricerche. Per cui, all'esame delle componenti di queste economie, essi fanno seguire i mali individuati e i rimedi suggeriti U Galanti, la cui opera sembra a torto poco conosciuta, fu tra quelli che collaborarono attivamente al­l'opera riformatrice della monarchia, soprattutto nel periodo tanucciano. Pur ammettendo le deficienze che l'opera del Galanti rivela all'esame dell'economista moderno, essa deve essere considerata nella vera luce dei tempi in cui apparve. Conoscitore profondo dei mali che affliggevano il suo paese, il Galanti, additò i mezzi per combatterli e, certamente, la sua opera somma {Della descrizione geografica e politica delle Sicilie) preparò gli animi dei suoi concittadini alle riforme future. La sua narrazione sì accompagna ad una vasta documentazione di fatti e di esperienze di viaggi
Dalla lettura del saggio del Rainone, allorché si parla della formazione intellettuale del Galanti, si riscontra nell'economista molisano quella stessa conversione che si operò