Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
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1973
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pagina
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296
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296 Libri e periodici
efficacemente all'ingrandimento e alla conservazione della società, necessario ohe sia libero e spedito (p. 160).
Circa le relazioni commerciali tra paesi diversi, il Galanti è d'accordo come gli altri riformatori formatisi alla scuola del Genovesi col maestro, il quale sosteneva che a la libertà di commercio non è da intendere come l'assoluto polere dei mercanti di estrarre e immettere ogni sorta di mercanzia, senza alcuna restrizione, legge e regola; il che sarebbe piuttosto licenza e non libertà (p. 164).
Taluno potrebbe insinuare che, in fondo, queste riflessioni furono già fatte dal Genovesi, e quindi non originali del Galanti. È vero, infatti, che il Genovesi parlando della popolazione del regno aveva già osservato nelle sue Lezioni che * la prima derrata e la più ricca è l'uomo ,l) oppure a proposito della iniqua distribuzione delle ricchezze aveva detto a le terre siano con minore disuguaglianza divise che non sono .z' Ma, è pur vero che il contenuto che il Galanti riuscì a dare alla sua opera, e la nuova metodologia impiegata, ne fecero la prima vera e compiuta statìstica comparata in Europa , e già agli occhi dei contemporanei apparve degna dei più grandi statisti inglesi e francesi dell'epoca (p. 195). Senza dubbio possiamo concludere col Demarco che ce la miglior prova dei giudizi formulati dal Galanti è data dalle riforme che esse ispirarono ,3) e che l'opera galantiana resta comunque una delle fonti più importanti per Io studio della società meridionale del '700.
Il merito del Rainone sta ncU'csscrsi avvicinato per primo, dopo il Verrecchia,4) all'economista molisano e di aver dato un'idea esauriente del pensiero galantiano.
FRANCA ASSANTE
PIA ONNIS ROSA, Filippo Buonarroti e altri studi (Politica e storia, 27); Roma, Edizioni di Storia e letteratura, 1971, in 8, pp. 562. L. 8.000.
Anche se quasi hi metà dell'opera comprende scritti relativi a Bernardo Tanucci, all'abolizione della Compagnia di Gesù nel regno di Napoli, a qualche aspetto della vita e dell'attività di Giuseppe Mazzini, a noi interessa maggiormente la prima parte nella quale l'Autrice meritamente raccoglie gli scritti relativi a Filippo Buonarroti alla cui figura dedica da vari decenni la sua attenzione, fondata su vasta preparazione e felice reperimento di materiali inediti. È significativo che, a tanta distanza dal loro concepimento, hi Onnis. riproponendo agli studiosi la lettura dei suoi scritti, riconfermi che su Buonarroti ancora molto è da cercare e da chiarire (cfr. R. Montelconc, in a Movimento Operaio e socialista , 1972, p. 290, nella recensione al volume anzi detto); della qua! cosa l'Autrice dà una prova ulteriore aggiungendo al testo degli articoli corrispondente alla data di pubblicazione una serie di premesse, di postille, di appendici, una scelta di documenti, ecc., che sono utilissime integrazioni ed acuti ripensamenti ad un tempo. Molto però rimane ancora oscuro, specialmente nel campo delle società segrete, cui il Buonarroti dedicò tanta parte della vita, campo che attende ancora di essere coltivato per se stesso, e dovrebbe esserlo con una coordinazione internazionale e sistematica, dati gli ostacoli di distanze e di lingua, e non tanto al fine di conoscere di tali società origini, riti, struttura, statuti, programmi, che già valenti ricercatori hanno posto anche modernamente in luce, ma di valutarne la consistenza, l'estensione, i rapporti, le attinenze morali e psicologiche, l'azione effettiva, il reale contributo alla storia politica dei primi decenni dell'Ottocento (p. 12). Mentre non si può che sottoscrivere una proposta di lavoro di tal genere, rammentiamo i a momenti della vita e dell'attività del Buonarroti particolarmente studiati dalla Onnis: il commissariato di Oneglia e i rapporti coi patrioti italiani tra l'89 e il '96; le congiura di Babeuf; Buonarroti nel Risorgimento italiano; società segrete intorno al 1817; Teresa
>) Lenoni. citM I. Vili, p. 171.
2) Lezioni cit., t. IX, p. 40.
4) G. M. GALANTI, Della descrizione cit., p. LXXX.
3) G.. VERRECCHIA, Giuseppe Maria Galanti, X748-1806, Campobasso 1924,