Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
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1973
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e rte salirà di una grossezza immensa, di cui non mi ricordo aver veduta la maggiore. Questo bosco è soggiorno di molti cervi che accrescon la bellezza a questo luogo selvaggio. V'erano anche molti cignali, ma vi furono distrutti, perché costoro abusavano della ospitalità loro concessa e fecero del male a qualche individuo (p. 77).
RENATO GIUSTI
Lo visita pastorale di Giuseppe Maria Peruzzi nella diocesi di Vicenza (1819-1825), a cura di GIOVANNI MANCESE ed ERMENEGILDO REATO (Thesaurus Eccieeiarum Italiae. Recentioris evi, IH, 4); Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1972, in 8, pp. CV-646. L. 12.000.
Nell'ambito delle pubblicazioni del Centro studi per le fonti della storia della Chiesa nel Veneto diretto da Gabriele De Rosa, è da segnalare la presente opera dovuta alle cure di raons. Mantese e di don Reato, i quali hanno rivolto la loro attenzione sia alla visita vera e propria sia -all'attività pastorale del vescovo di Vicenza, tra il 1818 ed il 1830.
H Mantese, che si era già occupato del Peruzzi vescovo di Caorle e di Chioggia, descrive in rapidi cenni gli antecedenti, la nomina del Peruzzi alla sede di Vicenza da parto dell'imperatore d'Austria, l'opposizione pontificia e infine l'ingresso del presule nella sua diocesi all'ini aio del 1819; e ricostruisce in breve, seguendo i documenti e in particolare la cronaca del canonico Diau. un panorama della vita vicentina nei primi anni della restaurazione, con diretto riferimento alla incredulità religiosa, alle riforme da proporre e realizzare nel campo dell'istruzione o della beneficenza, ai rapporti tra autorità ecclesiastica e potere politico, alia situazione economica come alla cultura e alla scuola, giungendo ad una conclusione che sottolinea i caratteri di tale epoca: Vicenza, dunque, nel quindicennio 1815-1830 sembra vivere in una posizione di incertezza, tra il vecchio e il nuovo, tra un anacronistico perpetuarsi dell'ancien regime e le esigenze di un profondo rinnovamento. H Peruzzi si ritiravo dalla scena del piccolo -mondo antico vicentino giusto m tempo per non rendersi conto delle ripercussioni che anche in questo remoto angolo dovevano esercitare le grosse novità della rivoluzione parigina del 1830 e del più generale movimento liberale europeo ( p. XXXVHJ).
Sulla visita pastorale si sofferma più lungamente il Reato, il quale accosta così alle tradizionali fonti archivistiche, private o pubbliche, alle cronache e elle memorie, un nuovo strumento di indagine, utilizzato non con criterio casuale e statistico, ma come sostegno di un discorso storico, che dai dati sulla popolazione arriva ai motivi della pietà e di una pietà operosa e militante, che vive nel popolo dei credenti (p. XL1). Se le lettere pastorali, il questionario rivolto ai parroci, gli atti e i decreti dispositivi offrono gli antecedenti e la narrazione dello svolgersi medesimo della visita (e talora anche con particolari minuziosi, resoconti di colloqui, manifestazioni solenni ecc.), la relazione conclusiva costituisce un effettivo bilancio generale, al quale è possibile rivolgersi per un giudizio sulla vita religiosa e morale sulla diocesi da parte del vescovo Peruzzi. In tal senso, sulla base degli alti e di altre fonti, le pagine del Reato segnano una buona esplorazione della storia religiosa e sociale del Vicentino, vari aspetti del quale sono studiati; dalla comunità umana alle strutture economiche, dalla coltura agricola all'industria, dalla distribuzione delia popolazione alle pratiche religiose, dalle istituzioni assistenziali alTistirazione, Ed anche se l'analisi della comunità umana della diocesi è in funzione dello studio intorno alla comunità reli-giosa, è da dire che in vari momenti le indagini del Reato si intrecciano e si sovrappongono, concernendo ad un tempo la devozione delle masse e il patrimonio delle parrocchie, il regime beneficiario della diocesi e l'orientamento religioso dei fedeli (iniziati, osservanti, devoti), la vita familiare e la parrocchia, i rapporti sociali e il clero (vocazioni, -istruzione, attività pastorale ecc.), e conducono ad una valutazione articolata e complessa della vita religiosa e sociale del Vicentino, così espressa in sin-