Rassegna storica del Risorgimento

CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno <1973>   pagina <301>
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Libri e periodici 301
presentanone di figure e di caratteri, la rievocazione di aneddoti sconosciuti o poco nota che, secondo varie angolazioni, riescono a illuminare qualche momento della so­cietà italiana del secolo scorso. In tal seneo sono da segnalare alcune pagine sulla missione del Menabrea nei ducati emiliani durante la guerra del '48, sulla sua attività alla Camera, su qualche momento o figura. Così, ad ee., viene presentato il deputato Brofferio: Il était fila d'un avocat distingue de Turin et ombrasse lui-mème la car­rière du Barreau dans laquelle il se distingua par sa parole facile, elegante et souvent eloquente, li était beau et menait de front la chicane et les amours, ea démontrant une indépendance de caractère et d'opinion qui lui attiraicnt parfois les averti ssements paternals de Pautorité qui avait pour Ini de cOndescendances qu'dl savait gagner par Eon amabili té et par le charme de ses manières (...). Broferio eut de nombrenx succès de magniloquenza à la Chambre des Députés, doni il était un des créatenrs les plus brillante. On savait d'avance qu'àl devait parler et aiiors on se précipitait dans les tri-bunes pour l'entendre; sa fé min e ne manquait preeque jamais de s'y rendre pour applaudir aux triompbcs oratoires de son mari. Cependant, ma]gre eon talent, il n'eut jamais une grande ìnfiuence dans le Parlement, car, dans ces discours, il visait plus à leffet oratoire qu'à convaincre dans les questions pratiques. Ses succès suffisaient à son amhition qui n'avait pas pour but d'accumuler de l'argent mais à obtenir des salisfactions d'amour-propre, car il monrùt en laissamt peu de fortune à sa famille. Il ne fot jamais Ministre; peut-ètre n'aspi-na-t-il jamais eu portefeuille (pp. 65*66).
Sulla guerra santa* la predicazione di padre Gavazzi a Parma, il mito di Pio IX che conquistava popolo e clero, ecco un'altra pagina : En ménte tempi? que Gavazzi préchait, Parme eut alors la visite d'un polonais de grande rénommée. C'était le poste Mickiewicz qui lui sussi faisait des harangues Grès iniaginées; une foie, j'aesistai à une de ces harangues dans laquelle il faisait llnstoire de la Maison d'Aafcriehe, qui, disait-il, avait loujeurs conspiré contro la li berte des peuples; pois, faisant allusion aux luttes de Napoléon avec l'Aufcriche qu'il comparai! à une hydre, il pronomca ces paroles quo j'ai retenues: " Venne un giorno un grande guerriero che eon la sua potente spada tagliava la testa dell'idra; ma, più tagliava teste, più queste rinascevano vivaci; poi venne un uomo armato della sola parola; con questa parola colpi la bestia l'Autxi-che al cuore et la bestia muore "! Cet boxarne était Pio IX (p. 85).
Ma, a parte scorci di ambiente e garbate rievocazioni, il -volume risulta interes­sante anche per le prese di posizione del Menabrea in varie occasioni dal '48 in avanti, per i preliminari del suo ministero nel '67, per le riflessioni e i giudizi che fanno da sfondo alle memorie, le quali sono un ricordo e una interpretazione dei fatiti alla luce di un ben definito conservatorismo politico nutrito di fedeltà al sovrano, di osti­lità alle idee democratiche, di fiducia nelle scelte moderate che, di volta in volta, vennero compiute dal d'Azeglio o dal Cavour.
Ili manoscritto delle memorie., accompagnate da note, appendici e introduzione a cura di Briguglio e Bulferetti, è qua e là tagliato da interventi censorii per un totale di 86 carte e 427 righe dei 12 cahiers in cui sono raccolti i ricordi del Menabrea.
RENATO GIUSTI
ALFBEDO DE DONNO, GU Italiani del Risorgimento; Roma, Editrice Barone, 1972, in 8 pp. 351. L. 3.000.
fel nuovo filone di chi ri propone di interpretare i fatti della storia secondo un .suo particolare punto di vista, si può inserirne l'opera del giornalista Alfredo De Donno sugli Italiani del Risorgimento, primo volume di una nuova collana che prende il nome di Realtà storica.
Il saggio, di carattere divulgativo, ci presenta gli avvenimenti salienti ohe hanno portato all'unificazione dltalia, facendoli arriverò attraverso d protagonisti. Per non perderà nel labirinto della storia l'A. si serve come filo conduttore della bio­grafia di Alberto Mario prezioso testimone e attore , scelto come tipico esem­plare di una stirpe, forse purtroppo estinta, di eroi e di educatori (p. 15).