Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno
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1973
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pagina
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311
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Libri e periodici
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esaminato con vero godimento intellettuale e quasi affettivo, comprendendo le difficoltà della compilazione e qualche lacuna inevitabile e forse non colmabile.
Riconosciamo anche die una Introduzione avente i valori di chiarimento e di sintesi, di premessa e di deduttiva conclusione non è facile, trattandosi di una rivista che, pur avendo il suo rappresentante e dominatore in un solo personaggio, e cioè Romolo Mura, ha tuttavia singolare varietà dì temi, moltiplicata di interventi e di dibattiti, ed invasioni in vari campi, da quello religioso a quello politico, da quello sociale a quello filosofico e letterario.
Noi stessi, pur dovendo far conoscere il volume, ci limitiamo a poche considerazioni, osservando in primo luogo che lo pubblicazione era indispensabile, trattandosi di un documento assai vivo per hi storia del movimento cristiano nel nostro paese, movimento già in corso in quel finire del secolo ed oggetto di valutazioni e di critiche e di. ansie r in novatrici da parte dei collaboratori de La Vita Nova . capeggiati da don Murri.
In tutte le vicende e le tribolazioni dell'oggi ai può trovare un legame che ci conduce verso il passato, un legame che non è soltanto cronologico. Tuttavia proprio le pagine della rassegna murriana ci suggeriscono se non erro di essere misurati nel-l'indicare le derivazioni, i contatti logici, le qualifiche che fanno del passato il profeta o l'asscrtorc-precursore del presente. Rapporti di parentela possono mancare anche quando i nomi di battesimo siano ideatiti, perché troppo diversi per numero, per qualità morali ed intellettuali sono gli attori, e perché troppo diverse le circostanze in cui essi hanno operato. Chi per esempio, non troverebbe differenze, piò che concordanze, fra il tenue mormorio di un puro -zampillo che scaturisce dalla roccia ed il gorgogliare impetuoso del torrente in piena, che trascina rottami e rifiuti d'ogni genere, raccolti nel suo cammino?
Liberarsi da preconcetti e da propositi a cui troppo spesso si dà sfogo, significa liberarsi della propoganda e fare della storia.
PIERO ZAMA
MARIO ISNENCHI. La prima guerra mondiale (Letture storiche, n. 12); Bologna, Zanichelli, 1972, in 8, pp. 209. L. 1.400.
Il volume in formalo tascabile (buon vino in piccola botte) offre al lettore una preziosa antologia di scritti, distinta in due parti che si possono considerare complementari.
La prima raccoglie testimonianze e documenti dell'epoca . e la seconda le questioni ed interpretazioni storiche .
Per la prima parte l'A. ha convocato come testimoni o come documenti taluni combattenti scelti da diverse e talora opposte correnti, quali Mussolini, D'Annunzio, Carlo Emilio Gadda, Emilio Lussu e Curzio Malaparte. Ad essi ha associato nazionalisti come Francesco Coppola, interpreti come Croce e Papini, uomini di alta responsabilità come Salandra, e lo scienziato Sigmund Freud. Non manca un codicillo che reca la firma di 'jftjjlgrrffv, -ves prima ancora, e presente la testimonianza de L'Unità di Salvemini e de L'Idea Nazionale .
La seconda parte è nutrita di scritti (alcuni di relativa ampiezza) scelti dalle opere di storici e di sociologi i quali allineati formano usiamo un termine frequente in Dante una schiera, una schiera eletta s'intende giacché noi prendiamo quel termine dalla terza cantica e non dalle prime due.
bello pertanto nominarli: Maurice Crouzcl, Giorgio Rochat, Piero Melograni, Fritz Fischer, Gioacchino Volpe, Adolfo Oniodco, Lewis A. Coser, Maurice Crouzet, Rosario Romeo, Alberto Caracciolo, Alberto Monticane, Piero Pieri, Leo Valiani, B. H. Lidded Hnrt, Giuliano Procacci, Gaaton Nouthoul e ancora Giorgio Rochat.
Obbiettiva hi scelta che di per se stessa è determinante per una serena valutazione e visione panoramica? Abbondante la scelta di stranieri in relazione col numero o hi qualità dei nostrani?
Poniamo le domande, ma non osiamo rispondere anche perché l'A e necessariamente partilo con una sua problematica ben ponderata e coordinata, ed a quella è rima-