Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno
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1973
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pagina
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315
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Libri e periodici 315
carattere storico, accompagnati da u n'appassiona in quanto inesasusta ricerca delle fonti.
II desiderio di reperire documenti o di ricondurre quelli noti ad una lettura più genuina, perché siano inquadrati e intesi nel loro proprio significato, ha già determinato l'importante iniziativa dell'UNESCO e del Consiglio Internazionale degli Archivi di pub bucare la Guida delle Fonti della Storia dell'Africa a Sud del Sonora; la stessa ansia di a servire soltanto la Storia e la Verità, sottraendosi a qualsiasi tentazione o considerazione di carattere contingente o di opportunità , anima ora i compilatori di questo Inventario, cui farà seguito un Inventario delle fonti a stampa anteriori al 1886.
Sappiamo quale importanza per la ricostruzione della storia africana abbiano i fondi archivistici europei, anche quando sono limitati alla politica coloniale degli Stati colo* aizzatori, che, se è innegabile che essi costituiscono la base di partenza per chi voglia approfondire i problemi dell'espansione europea, sia sul piano internazionale, sia su quello intemo, è altrettanto vero che sono un'indispensabile e preziosa testimonianza della reazione e della vita delle popolazioni africane. Sotto questo profilo è quindi superfluo sottolineare il valore di quest'opera che rivela l'esistenza anche in Italia di un prezioso ed insostituibile patrimonio documentario, testimonianza di civiltà e di cultura.
Dell'imponente serie, ohe comprenderà vari tomi, relativi agli Archivi pubblici e privati, il I volume si riferisce agli Archivi storici del soppresso Ministero dell'Africa italiana e del Ministero degli Affari Esteri, dalle orgini al 1922. Quest'ultima data è stata imposta dalla difficoltà d'accesso ai documenti degli ultimi cinquantanni, che infatti sono presenti solo nello spoglio di qualche archivio privato. In questo volume, come afferma Carlo Giglio nella Premessa, sono, quindi, elencati i documenti di quei Ministeri che, per hi loro stessa natura, avevano competenza per le questioni africane. Ne sono cura* tori Mario Gazzini, dirigente del Servizio archivistico del Comitato per la documentazione dell'opera del Governo italiano in Africa, per i documenti relativi alla Libia dal 1878 al 1922, conservati nell'Archivio storico del soppresso Minstero dell'Africa italiana, e io stesso Carlo Giglio, direttore dell'Istituto di Storia ed Istituzioni dei Paesi Afro-Asiatici, per i documenti relativi agli altri Stati nord-africani e alle questioni generali del Nord-Africa, che sono nello slesso archivio, nonché per l'intera documentazione dell'Archivio del Ministero degli Affari Esteri, compresa fra il 1861 e il 1922.
Sempre a firma di Giglio è premessa una lucida Introduzione con interessanti notizie sull'ordinamento burocratico e archivistico dei Ministeri in questione, da cui è possibile ricostruire le vicissitudini dei fondi e chiarire come essi siano sfuggiti al disegno di legge che li destinava, al pari di altri, all'istituendo Archivio del Regno, oggi Archivio Centrale dello Stato. Dopo un rapido excursus attraverso hi più recente bibliografia sui due Archivi, dopo aver esaminato le leggi e i decreti che, dal 1861 in poi, stabilirono l'ordinamento burocratico dei due Ministeri, con particolare riferimento ai servizi archivistici, l'autore risale alla formazione delle serie archivistiche in cui furono ordinate le scritture ministeriali, dando al tempo stesso informazioni circa le funzioni delle varie Divisioni, Sezioni ed Uffici speciali, utili a stabilire, dal 1861 al 1922 per il Ministero degli Affari, Esteri, e dal 1912 al 1953 per quello dell'Africa italiana, le competenze di ciascun ufficio, relativamente ai vari territori africani.
In definitiva gli archivi inventariati in questo volume comprendono documenti relativi alla politica svolta dall'Italia fin dal 1878, quale grande potenza, ne sottolineano le aspirazioni e l'opera colonizzatrice, rivelano l'incalzante interesse verso problemi e situazioni del Nord-Africa, nell'ampio e complesso quadro politico generale, determinato dagli stessi nostri problemi interni. Vi traspare un'azione che si articola in vario direzioni: quella diplomatica (vedi note e rapporti dei vari agenti consolari ecc.), quella militare (corrispondenze e rapporti allo Stato Maggiore; comunicazioni dei Governi coloniali di Tri poli lania, Cirenaica ed Eritrea con i relativi Comandi militari e con i vari Ministeri; studi topografici condotti dall'Istituto geografico militare), quella geografica e commerciale (qui viste attraverso l'opera della Società di esplorazione commerciale in Africa e della Società geografica: relazioni, note di viaggio, lettere). AI tempo slesso si aprono varie prospettive di lavoro per la ricostruzione della vita sociale ed economica locale (vedi lo circolari, i bandi, le ordinanze, i rapporti e le memorie relativi all'assetto del servizi civili: postole, scolastico, veterinario .ecc.; le relazioni, le lettere, gli appunti, i pio-memo-