Rassegna storica del Risorgimento

CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno <1973>   pagina <316>
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16 Libri e periodici
ria telativi all'amministrazione della Giustizia; le pratiche e i documenti delle varie questure e prefetture relative ai sudditi libici; i carteggi della Banca Ottomana a Ben gasi sulla situazione della Cirenaica; i documenti del Banco di Roma negli anni 1907-1911} e per Tesarne delle questioni religiose (vedi le Carte del Vicariato apostolico di Tripoli. delle varie Missioni cattoliche e delle comunità israelitiche e islamiche).
Il materiale è diviso cronologicamente e per argomento e ciò facilita enormemente lo studioso ohe già scorrendo Vindice del volume può constatare quanto la documenta­zione sia ricca e stimolante: ne scaturiscono problemi ed interrogativi tali da incoraggiare ulteriori ricerche, tese all'approfondimento delle singole questioni e dei più vari aspetti della vita di popolazioni ancora poco conosciute.
La prima parte dell'opera riguarda 1394 fascicoli, comprendenti circa 140.000 documenti del Ministero dell'Africa, relativi alla Libia, riassunti dal Cazzi ni: non meno impegnativa l'indagine condotta dal Giglio presso gli Archivi storici del Ministero del­l'Africa Italiana e del Ministero degli Affari Esteri, che ha curato gli Inventari dei documenti relativi alla Libia, Africa Orientale Italiana, Dodecanneso, Algeria, Tunisia, Marocco, Egitto, Turchia (in parte raccolti sotto la voce Fondi Vari), dando notizie sulla loro consistenza, segnalando i vuoti, le manomissioni e soprattutto correggendo le inesat­tezze al riguardo, come quella espressa dal Marinucci che nell'opera II governo dei teni­tori d'oltremare, aveva denunciato la perdita totale dei fascicoli relativi al personale. Anche se il suo lavoro appare sintetico (sono indicati solo i titoli delle Posizioni, in cui si trova il materiale inventariato, quali risultano dagli Indici, Repertori e Rubriche esi­stenti presso gli stessi Archivi esaminati, integrati con ricerche personali), esso è di grande utilità in quanto offre un esatto quadro della documentazione esistente su numerose questioni particolari: relazioni con altre potenze coloniali (1894-1925); conferenze inter­nazionali e congressi (1914-1919); bilanci e conti (1900-1924); raccolta dei Trattati (1815-1925); documenti del Viceconsolato del Regno delle due Sicilie a Bengasi (1815-1860); e rivela la consistenza e la natura degli Archivi privati: fondo Volpi di Misurata (presso il Ministero Africa); Carte Mancini, Robilant. Depretis (1882-1887), Visconti Venosta, Gtispi, d'Arco, Tittoni, San Giuliano, Sonnino e Negrelli (al Ministero Affari Esteri); dei carteggi del Ministero Affari Esteri del Regno di Sardegna; e degli Archivi dei Consolati sardo e toscano nel Nord-Africa.
A conclusione di questa fatica, già di per sé grande, troviamo gli elenchi dei Capi-missione e dei Rappresentanti consolari italiani nell'Africa del Nord, e le tavole relative alla Cronologia ministeriale dal 4 novembre 1852 ali'8 settembre 1943 (relativa ai Pre­sidenti del Consiglio e dei Ministri degli Esteri, Guerra, Colonie), nonché quelle relative alla Cronologia dei Governatori della Tripolitania dal 5 ottobre 1911 al 21 dicembre 1934, della Cirenaica dal 2 novembre 1911 al 21 dicembre 1934 e della Libia dal 21 dicembre 1934 al 23 gennaiol943, alla cui stesura hanno lavorato Mario Gazami e Ar­mando Cepollaro; le tavole relative alla Cronologia dei Comandanti R.C.T.C. in Tripoli* tania e in Cirenaica fra il 1912 e il 1934 e dei Comandanti FFAA. in Libia dal 1911 al 1943, che sono a cura di Massimo Adolfo Vitale; infine gli accurati, indici dei nomi di persona, popolazione, giornali, ecc.; e dei nomi geografici, che sono a firma di Pier Gia­como Magri.
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I criteri analitici che hanno contraddistinto la compilazione del primo volume sono alla base del secondo in cui sono inventariati i documenti, relativi all'Africa del Nord, degli Archivi di quei Ministeri Guerra, Marina e Aeronautica militare che sono oggi riuniti sotto la denominazione di Ministero della Difesa.
II volume, come scrive Carlo Giglio nella Premessa, appare diviso in tre parti in quanto ì Fondi in esame sono conservati presso tre distinti Archivi, dipendenti dai tre Ufi!ci storici sopravvissuti alla fusione ministeriale; e, a questo proposito, notizie più dettagliate di carattere amministralivo, connesse alle vicende e alle attività di tali Uffici (decreti istitutivi, vicende burocratiche, attività editoriali e di ricerca) nonché quelle