Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno
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1973
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pagina
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331
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Vita dell'Istituto 331
il volume Bari marinara . Sono del dopoguerra, invece, a La Puglia e il suo acquedotto , i tre volumi a Gente del Sud . le monografia sul Mezzogiorno d'Italia, che gli meritò il premio dell'Accademia Pontaniana. a Bari nel 1799 , e Aragona e Acquavi va d'Ara-gona , Castellana nella preistoria , a Vito Nicola De Nicolò , e gli ultimi, in ordine di tempo, a II carteggio di Giovanni Giolitti e il Mezzogiorno e la postilla a a Bari e il re Murat A di Armando Peroni (in a Puglia e Venezia tra mito e storia ).
I lettori della Gazzetta ricorderanno certamente con nostalgia le brillanti rievoca-rioni storiche di Michele Viterbo pubblicate con lo pseudonimo di a Peucerio , da lui assunto, quando, caduto il regime fascista, fu dapprima condannato a 4 anni di confino e poi prosciolto, con formula piena, porche riconosciuto <t Amministratore dalle mani nette .
Egli era stato a capo dell'Amministrazione provinciale dal 1927 al 1931 e del Comune di Bari dal 1934 al 1942.
Va ascritta a suo merito Fazione risolutiva per la istituzione dell'Università, alla quale destine il Palazzo dell'Ateneo, sistemando altrove degnamente gli altri istituti scolastici R funzionanti.
Un anno prima aveva animato la creazione dell'Ente pugliese di cultura popolare e di educazione professionale, che diresse sino al 1943, prodigandosi per assicurare ai giovani una qualificazione, alle più sperdute plaghe della regione le scuole rurali e materne, agli analfabeti adulti l'istruzione, alle maestranze operaie ed artigiane tutte le varie forme delle capacità espressive. Per le sue imponenti realizzazioni l'Ente fu tra i più benemeriti dell'educazione popolare in Italia.
Contemporaneamente promuoveva In costituzione della Camera di Commercio italo-orientale, di cui fu segretario generale. E più tardi, dopo un'intensa campagna di propaganda, fu segretario generale del Comitato preparatore della Fiera di Levante, presieduto dal sen. Antonio De Tullio, e del quale erano componenti Araldo di Crollahtnza, Antonio Larocca, Raffaele Goriux. L'istituzione sorse senza contributo dello Stato e grazie al mutuo da lui contratto, nella sua qualità di preside della Provincia, con il Banco di Napoli, per il finanziamento, al quale potette concorrere il Comune, perché a garantirlo fu l'Amministrazione provinciale.
Le altre iniziative importanti a favore della città e della provincia furono in questi anni la fondazione della Pinacoteca provinciale, la costruzione dell'Istituto tecnico <t G. Cesare , il funzionamento della Casa dello studente, l'apertura del campo di aviazione a Palese, preludio della destinazione a Bari della Zona aerea militare, l'allacciamento del capoluogo a Castel del Monte, che fece restaurare, ed a Minervino, il ripristino dell'antico splendore del chiostro di San Benedetto a Conversano e di altri monumenti, tra i quali il castello svevo di Bari.
Istituì inoltre ti tubercolosario, acquistando hi villa Romanazzi di Putignano, una fitta rete di dispensari, ed un preventorio a Molfetta, da lui intitolato a Edoardo Cernano, il consorzio per la bonifica del Locone che oggi ha preso il nome di Consorzio per la fossa premuravano, ed acquistò il suolo dell'attuale istituto per la prima infanzia.
Divenuto amministratore della città, pur riuscendo a risanare in parte il deficit del bilancio comunale, si adoperò per fronteggiare la crescente richiesta di pubblici servizi. Dotò la città di un'altra serie di istituzioni, potenziando il Policlinico, aprendo i nuovi quartieri ad esso circostanti, facendo costruire gli edifici scolastici Corridoni nella città vecchia e Duca d'Aosta a Palese, e in contrada Caldarola la scuola intitolata ai coniugi Ranieri, restaurando la chiesa di San Gregorio, sistemando le colonne dell'età romana al lungomare Imperatore Augusto e quelle del largo S. Maria, acquisendo al patrimonio comunale l'albergo delle Nazioni e la chiesa russa, sdemanializzando la pineta di S. Francesco, ed abbellendo Bari di giardini e di fontane ed in particolare di quella di piazza Roma, per celebrare la realizzazione dell'Acquedotto pugliese, incrementando l'edilizia popolare.
Nel corso dell'ultimo conflitto mondiale si prodigò, sino al limite di ogni sacrificio personale, per alleviare i gravissimi disagi della popolazione, specie nel campo dell'alimentazione.
Conosceva quasi tutti per nome, non solo i funzionari e gl'impiegati degli enti e