Rassegna storica del Risorgimento

CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno <1973>   pagina <333>
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Vita dell'Istituto
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deo Biglionc di Viarigi; prof. Gianluigi Mosetti Zannuti, doti. Gaetano Panazza, cav. Gaetano Facchi, consiglieri.
II nuovo Consiglio ha trattato della futura attività del Comitato, in modo parti­colare della celebrazione nel prossimo anno del 125 anniversario delle X Giornate, ohe dovrebbe dare l'avvio a varie iniziative, delle quali si parlerà a suo tempo, anche al fine di divulgare le finalità dell'Istituto e di ottenere nuove iscrizioni.
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CATANIA. - Il 3 aprile 1973 ha avuto luogo, nell'Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza, la presentazione della recente raccolta degli scritti di Giuseppe Mazzini curata da Terenzio Grandi e Augusto Comba per i tipi dell'UTET.
Alla manifestazione, organizzata in collaborazione con l'Associazione Mazziniana Ita­liana, ha partecipato il prof. Comba della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Torino, curatore del volume. Il prof. Comba ha illustrato sia la genesi del lavoro, sia i problemi che si pongono tuttora allo storiografo che cerchi ce il vero Mazzini . Al termine dell'interessante relazione dell'oratore, si è aperto un vivace dibattito a cui hanno dato vita il prof. Mario Sipala della Direzione nazionale dell'Associazione mazziniana, il prof. Enzo Sciacca dell'Università di Catania e vice-presidente del Comitato, il dott. Tiné ed il prof. Scinto dell'Università di Catania, la prof. Crùni ed altri ancora.
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FERRARA. Il Comitato dell'Istituto ha presentato denuncia a carico di ignoti alla stazione dei carabinieri di Porto Garibaldi, per hi vandalica distruzione della capanna al lido delle Nazioni che ricordava lo storico sbarco di Garibaldi con Anita morente. La tep­pistica azione, compiuta con notturno coraggio da ignobili sconosciuti ha provocato la di* trazione pressoché completa del piccolo caseggiato che era già tenuto in uno stato di assoluto abbandono. Dopo avere cosparso il coperto di paglia e le finestre con un liquido infiammabile, i vandali vi dettero fuoco e della capanna sono rimasti soltanto i muri, tra l'altro anche screpolati.
L'aw. Ugo Veronesi, commissario del Comitato, ha inoltre inviato questa lettera al sindaco di Comacchio: <c È con vera costernazione che il Comitato da me presieduto ha appreso che ignoti teppisti hanno dato alle fiamme R capanno della Piallazza, al Lido delle Nazioni, ove Garibaldi con la sua fedele Anita si rifugiò il 3 agosto 1849, dopo che sconfitto a Roma dalle armi francesi s'imbarcò a Cesenatico per accorrere in aiuto di Venezia, ma cannoneggiato da navi austriache fu costretto a sbarcare sul Lido di Ma-gnavacca trovando asilo nel rusticale abituro di Ignazio Cavalieri, come si legge sulla spo­glia lapide.
Ancor più ignobile è l'atto vandalico, sol che si ricordi che l'Eroe dei due mondi, in -m lettera del 7 agosto 1859 diretta al vostro concittadino Nino Bonnet, capo del movi­mento garibaldino, lo salutava quale a mio angelo salvatore e gli raccomandava a le re­liquie della cara mia donna che frettolosamente aveva seppellito in quei 37 giorni in cui gli Austriaci lo inseguivano per tutto il delta del Po.
Si confida pertanto che la città di Comacchio ohe è indissolubilmente legata all'in­dimenticabile episodio storico di Anita morente nelle braccia di Garibaldi, per cui tutto il mondo allora si commosse, ricostruisca nel pristino stato il rusticale capanno riconsacran­dolo dal perpetrato vilipendio con una manifestazione di fede il prossimo 3 agosto .
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FIRENZE. Prosegue il cielo delle conferenze organizzato dalla Società toscana in collaborazione con il Lyccum. Il 26 aprile Carlo Francovich ha parlato di Francesco Domenico Guerrazzi e il 18 maggio Franco Valsecela di Urbano Rattazzi.