Rassegna storica del Risorgimento

CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno <1973>   pagina <336>
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336 Vita dell'Istituto
del marchese Mazzarosa-Devinccnzi, nella cui villa al Borsacchio sono stati ultimati i la­vori con le relazioni del prof. Giustino Filippone-Tbaulero e dei proff. Rolando Nìeri, Ro­mano Paolo doppini e Adelmo Marini-
Sia nella sede dell'Archivio di Stato sia nella Villa Mazzarosa sono state appron­tate due mostre documentarie con interessante materiale, in gran parte inedito, concer­nente la vasta attività svolta dal Devicenzi e come patriota e come agronomo, deputato e ministro.
La riuscita del Convegno è stata superiore alle aspettative sia per l'interesse suscitato sia per il valore delle relazioni presentate, tanto che il Presidente dell'Istituto non ha esitato a definire splendide le due giornate.
Si sta preparando la pubblicazione degli Atti e contemporaneamente si sta provve­dendo all'organizzazione del terzo Convegno, che si terrà il 28 e 29 giugno del 1974 sul tema Viaggiatori europei negli Abruzzi e Molise (il primo Convegno si svolse nel giugno del 1970 sul tema a Ignazio Rozzi e la storia dell'agricoltura meridionale ).
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TRAPANI. L'assemblea dei soci del Comitato è stata convocata il 24 marzo u.s. per l'elezione del nuovo consiglio direttivo e dei revisori dei conti. Il 29 marzo gli eletti hanno provveduto a distribuire le cariche sociali: prof. Gianni Di Stefano, presidente; prof. Filippo Cilluffo, vicepresidente; cav. Vittorio Decimo, segretario-tesoriere; doti. Sal­vatore Costanza, comm. doti. Alessio Accardo, co inni. avv. Bartolo Ralla, aw. Rosario Mes­sina, prof. Salvatore Ferreri, consiglieri. A revisori dei conti sono stati eletti: comm. notaro Giovanni Barrcsi, comm. aw. Corrado De Rosa, cav. uff. dott. Alberto Rizzi-Marino.
Ad iniziativa del Comitato, della Biblioteca fardelliana e della Società trapanese di storia patria, il prof. Salvatore Costanza ha presentato, il 18 maggio, il volume di Fran­cesco Renda, ce Socialisti e cattolici in Sicilia (1900-1904) a.
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TRIESTE. È morto, all'età di 72 anni, l'ingegner Gianni Bartoli, che fu sindaco di Trieste dal 1949 al 1957, negli anni più difficili del dopoguerra, compreso il periodo in cui il capoluogo giuliano e la zona A del Territorio Ubero di Trieste furono affidati all'amministrazione italiana (ce memorandum di Londra del 5 ottobre 1954), e figura ri­levante nel mondo politico e industriale della città.
Nato a Rovigno d'Istria il 4 agosto 1900, Bartoli si era trasferito a Trieste nel 1912 e nel 1926 si era laureato in ingegneria industriale elettromeccanica, al Politecnico di To­rino. Nell'immediato dopoguerra divenne la personalità di maggior rilievo della democrazia cristiana triestina e diede un impulso notevole alla difesa dell'italianità di Trieste, ope­rando sia in campo strettamente politico sia in quello amministrativo, economico e culturale.
Gianni Bartoli dal 1959 al 1965 fu presidente del consorzio per l'aeroporto giulia­no , nel citi ambito venne realizzata la costruzione dell'aeroporto regionale di Ronchi dei Legionari; dal primo luglio 1965 al 1971 fu presidente del Lloyd Triestino, società di na­vigazione a partecipazione statale del gruppo Fiumare. Lo scomparso svolse anche una intensa attività pubblicìstica. Ha pubblicato, tra l'altro, alcuni volumi di memorie e di te­stimonianze, fra cui II contributo dei giuliano-dalmati al Risorgimento italiano, che gli valse nel 1961 il premio nazionale Bruno Rezzara .
L'Istituto, che ha trovato in Lui sempre un amico fervido e un prezioso collabora­tore olle proprie iniziative, manda un reverente saluto alla Sua memoria, riconoscendo in Lui un interprete sincero della vita giuliana, ce La Sua fede patriottica è stato giusta­mente detto le Sue commozioni, i Suoi appelli: e le Sue accuse, nascevano da una angoscia autentica: quella di una comunità italiana ohe avvertiva il pericolo della snazio­nalizzazione, o addirittura del dominio straniero. Era Istriano d'origine: e ciò acuiva la Sua sensibili là per le mutuazioni die il trattato di paco ci aveva in ferie e per il calvario degli esuli forzati... Eletto sindaco nel 1949, protagonista, assiemo al presidente Einaudi,