Rassegna storica del Risorgimento
CASTELNUOVO GIACOMO DIARI DI GUERRA; GUERRA DEL 1866
anno
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1973
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398
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398
Bruno Di Porto
Egli visse altri otto aiuti, al centro di una patriarcale famiglia di ben sedici figli, alcuni dei quali ai sono distinti operando, scrivendo e viaggiando.'
Morì alila Goletta il 21 agosto 1886, col dolore di aver visto passare sotto il protettorato francese quella terra tunisina di elezione con cui la sua gente ebraica livornese aveva avuto lunghi rapporti e che egli, a ragione o a torlo, avrebbe voluto piuttosto vedere unita all'Italia.
La scossa del trattato del Bardo aveva frattanto richiamato con vigore polemico antifrancese l'attenzione italiana. Si agitò quindi a lungo una questione di Tunisi, ohe ha avuto la sua abbondante pubblicistica ed il suo posto nella storio* grana; qua e là vi è stato ricordato con vario rilievo (ma spesso anche taciuto) questo pioniere, al quale si è inteso qui dedicare un organico profilo.
IL DIARIO DI GUERRA DEL 1866
scritto in un taccuino di 152 pagine della misura di min. 90 X 152, con legatura in cartone nero e dorso di pelle nera. Le annotazioni relative al tema principale della guerra si succedono per quaranta pagine, con l'interruzione di una (la terz'ultima) in bianco e le due ultime, relative alla conclusione della pace, scritte a lapis.
Seguono una pagina bianca, due dedicate all'ingresso dell'Italia in Roma (scritte quindi più tardi, nel 1871), altre due bianche, una occupata da due versi
1) Sposatosi due volte, ebbe dalla prima moglie quattro figli, tra etri j ricordati Achille e Guglielmo; dalla seconda, Rachele Barrerà, sposata a Tunisi nel 1853, altri dodici, ira coi Giulio, Arturo ed Ugo.
Giulio, nato nel 1854, studioso dì problemi economici e sociali, s'interessò soprattutto alle condizioni degli Italiani all'estero, con missioni a Parigi e a Bruxelles, dove fondò camere dì commercio italiane, e continuò a sostenere, sulle orme del padre, un'intensa presenza italiana in Tunisia anche sotto il protettorato francese. Corrispondente da Tunisi del giornale La Riforma* fu, <m particolare, accusato da parte francese di aver avuto contatti coi ribelli crumiri mediante viaggi alla frontiera algerina: v. Lorenzo Del Piano, op. cit., p. 168. Della sua attività pubblicìstica, svolta sotto lo pseudonimo di Ulema, ricordo gli scrìtti Francia e Italia a Tunisi (Roma, 1882), I/accademia navale di Livorno e la marina italiana (Roma, 1883), L'abolizione delle capitolazioni (Roma, 1884), Massaua e Tripoli (Roma, 1885), Gli italiani alVestero (Roma, 1887), Per la grandezza d'Italia (Milano, 1917) e la direzione della rivista L'Italia nelle colonie, negli anm 1894-95 (v. OLGA MAJOI.O MOLINAHI. La stampa periodica romana dell'ottocento, voi. I, Roma, 1963, p. 515). Interventista, accorse sessantenne dall'estero per annoiarsi volontario nella prima guerra mondiale.
Arturo (1856-1938), giornalista, fece una giovanile esperienza in Argentina, dì cui divenne viceconsole a Roma. Pubblicò <alla fine dell'ottocento il giornale umori* etico veneziano 'l'odoro (col -relativo almanacco dal 1900), (na il 1900 ed il 1905 Vlndi-catore postale e telegrafico del regno, nel 1905 la Rivista delle comunicazioni, nel 1908 il Bollettino delle aste e forniture, dal 1920 al 1931 la rivista Echi e commenti, che poi continuò le sue pubblicazioni fino alla vigilia della seconda guerra mondiale. Tra le sue opere ricordo Mezzo secolo di attività giornalistica (JL, 1931), H problema della montagna (sii., 1932), La specializzazione del eredito (s.1., 1933), La tutela dell'avviamento (Roma, 1934), La Sicilia (Roma, 1934).
Ugo (1867*1935), avvocato ed csponentie nazionalista, combattente della guerra libica col grado di maggiore (v. Giornale d'Italia del 12 gennaio 1912) e della prima guerra mondiale, compose un Dizionario della lingua araba parlala (Roma, 1912) e presentò un progetto per la costituzione di una legione libica: La legione libica Sto ria delle legioni - La légion Etrangire - Studi, considerazioni a proposte per la costi tuzione di truppe coloniali Roma, 1913.