Rassegna storica del Risorgimento

CASTELNUOVO GIACOMO DIARI DI GUERRA; GUERRA DEL 1866
anno <1973>   pagina <405>
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Giaeomo di Castelnuovo
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un viaggio di più che 45 miglia come una passeggiata alle Cascine: Iddio lo aiuti per (il) bene d'Italia. Il viso del Re indicava il ano stalo Morale!
Questa mattina gli austriaci tentarono occupare Borgbetto e Volta ma fu­rono respinti.1)
Questa sera, astrologando il Planetario2) mi addormentai e sognai che la Prussia ci aveva traditi e che non s'impegnava in guerra ed eravamo soli contro tutte le forze della Germania,3) ma Iddio ci salvava ed illuminava la mente del nostro Re. Agli avvenimenti poi i commenti e la verità per suggellare nel­l'istoria. 4)
Stasera passeggiando vidi affollata gente intorno ad un prigioniere austriaco ferito: era un volontario viennese, certo Giovanni Loncowich, ferito al braccio destro da arma bianca con frattura delle ossa, con febbre urente, gittate per terra, senza poter parlare, abbattute di spirito. Mi commosse, ricorsi al General Sollaroli e presi facoltà di ordinare al sindaco5) che lo facesse trasportare allo spedale più vicino che è quello dà Cremona.
27 Giug0 66 La giornata la passammo in ciarle: la Casa Militare mo-stravasi tutta adirata contro la condotta di Lamarmora, sulla di cui incapacità facevano ricadere tutte le colpe dell'esito infausto della prima Battaglia.6)
1) Gli Austriaci non sfruttarono il successo di Gustosa e, a parte questi tentativi, con passaggio di alcune forze oltre il Mincio. 6Ì disposero a condurre in Italia una guerra ancora essenzialmente difensiva e a concentrare il massimo sforzo sul Danubio contro i Prussiani. Solo nell'ultima fase del conflitto, quando ormai era chiarita la vittoria prussiana sol fronte settentrionale si verificò uno spostamento di truppe verso anello meridionale per indurre l'Italia all'accettazione della mediazione francese e allo sgombro del Tirolo.
2) Cioè fantasticando su ipotesi e prossime vicende del conflitto in coreo. L'espres­sione, presa dal linguaggio dell'astronomia, sta ad indicare uno sforzo dell'immagina­zione, concentrata sulle speranze e i timori per il destino della patria. Con questo tema appassionato l'immaginazione trapassa nel sogno.
3) H timore, diffuso tra gli Italiani, di essere abbandonati dalla Prussia, che prese maggiore consistenza dopo le vittorie degli alleati, s'ingrandisce neU'incubo del sogno, fino a veder congiunte contro l'Italia tutte le forze della Germania e dunque anche la Prussia, da alleata trasformata in nemica. Ma di sospetto era reciproco e vi fu tra i Prussiani chi accusò l'Italia di avere intenzionalmente condotto in modo fiacco la guerra per un segreto impegno con la Francia, che avrebbe promesso comunque l'ac­quisto del Veneto: l'accusa riguardò specialmente La Mormora, per il quale v. la successiva nota 6.
È qui, infine, da notare che il Castelnuovo non provava alcun sentimento antite­desco, nel suo timore d'una cospirazione germanica, che era solo alimentato dal dolore per fànsucceseo di Custoza e dalla previsione delle sue possibili conseguenze. Vedremo più js là espressioni di stima e di riconoscenza per il comportamento prussiano.
4) È evidentemente sottinteso il verbo seguono. Il senso è: agli avvenimenti seguono poi i compienti, dai quale emerge la ventò da suggellare nella storia. Allude si commenti degli ufficiali, uditi il giorno 27.
5) Evidentemente il sindaco di Piadena, dove Io scrittore del diario soggiornava da poco più dà ventiquattro ore.
s) La valanga di accuse contro La Mannaro, scaturite, come si vede, al fronte stesso tra gli ufficiali, ha alimentato, nei mesi, negli anni e nei decenni successivi, un vero processo nella pubblicistica e nella storiografia. Al marchio d'incapacità militare, con cui lo hanno bollato molti esperti (es. il Poixio: Lamarmora non aveva una prepara­zione sufficiente per dirigere un grande esercito >, op. eie, p. 37), si aggiunse da porte