Rassegna storica del Risorgimento
CASTELNUOVO GIACOMO DIARI DI GUERRA; GUERRA DEL 1866
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1973
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Bruno Di Porto
5 non si dovevi esporre l'armata alla battaglia dopo una marcia di più che 15 miglia e senza mangiare.1) A ratto ciò arrogi altri sbagli e ammissioni come quelli che il General Cerale, sbagliando la strada tracciatagli, portò i soldati sotto i cannoni rigati di peschiera, per cui cadendo i soldati feriti senza potersi difendere contro le fortificazioni avanzale di Peschiera, obbligati e rinculare e rincontratisi colle file della H Divisione le ruppero e misero lo scompiglio.2)
La Divisione del Principe Umberto, indotta nell'errore che gli Austriaci si erano da pertutto ritirati, si diresse verso Villafranca, dove invece, trovando forze nemiche imponenti, che apersero di fronte il fuoco, fa obbligata arrestarsi nel cammino e combattere prima del tempo preveduto.3)
Ambulanze non ve ne erano, per coi i poveri feriti per la maggior parte rimasero sol campo incorati;4) Un ufficiale cadde ferito il 24 a Villafranca, ri
ti <?. Le troppe non fecero prima della marcia un rancio regolate (GUGLIEI-MO RUSTOW, op. dUy p. 126; <Le truppe dovettero partire senza aver riposato e sema cibo (ALBERTO Pou.ro, op. cit., p. 140); dir. inoltre CARLO CORSI, op. cit,, pp. 37, 242, 243.
2) Enrico Cerale (1804-73), comandante della prima divisione, per non passare troppo ricino ai forti distaccati dà Peschiera (specialmente al forte di Monte Croce), deviò daM'itinerario assegnatogli, che lo avrebbe effettivamente esposto, con molte perdite, al tiro nemico. Scese da Monzambano a Yalegrio, per prender di qui la strada di Castelnuovo, ma causò ritardi e complicazioni nell'ordine di marcia di altre troppe, anche per un errore di orientamento dell'avanguardia della divisione Sirtori. Veramente aspro è il giudizio del Pallio, ohe, dando la colpa principale al Dorando (del coi corpo d'armala la I divisione faceva parte), svaluta completamente le rapacità direttive del Cerale: La prima divisione, sarebbe una puerilità non dirlo, non fu condotta al combattimento, ma al macello! È verità cruda, ma buona a ricordarsi! E se si domanda quale responsabilità spetti per questo fatto al comandante della divisione, io mi permetterei di rispondere: nessuna! La responsabilità è non solo del comandante del corpo d'armata, che non lo sorvegliò dappresso, ma specialmente di coloro in genere i quali lasciarono che un comando cosi importante, come quello di una divisione, rimanesse affidato ad un soldato che aveva il cuore di un Bai ardo, ma che era assolutamente insufficiente quale comandante (Op. cit,, pp. 221-222). Il Cerale, che rimase gravemente ferito nella battaglia e che venne poi dispensato dal servizio attivo, è stato invece stimato dal RUSTOW (op. cit, p. 134). Cfr. inoltre CARLO CORSI. op. cit., pp. 30, 31, 60, 63-65; Linci CHIALA, Cenni storici cit., p. 142; TEODORO PATERAS, op. cit p. 24; PIERO PIERI, op. cit., pp. 754-757.
3) La divisione del principe Umberto (la XVI del IH corpo d'armata) incontrò la cavalleria austriaca del generale Polz e ne sostenne da sola l'urto, davanti a Villa-franca, nelle prime ore del mattino, finché le giunse in soccorso la divisione Birio, dello stesso corpo, ed il nemico, verso le 9.30, fu cosi respinto: v. GUGLIELMO RUSTOW. op. cit* p. 133; TEODORO PATERAS, op. cit* p. 24; CARLO CORSI, op. cit., p. 63; OSCAR Pio, op. cit., p. 162; ALBERTO Poixro, op. cit* pp. 107, 109, HO, 157; PIERO PIERI, op. citn pp. 754-756.
*) Per gli aspetti sanitari della guerra, si vedano FRANCESCO CORTESE, Relazione della campagna combattuta dalle armi italiane neWanno 1866 riguardante lo stato sanitario deWeserciio, Venezia, 1867, ed il primo volume della relazione ufficiale (La campagna del 1866 in Italia cil., pp. 84-86). Il Cortese, che era il medico capo dell'esercito, pur attenuando la gravità delle carenze, ha riconosciuto che l'organico e le attrezzature del corpo sanitario erano meno dotati rispetto alle precedenti guerre d'indipendenza. Può invero stupire che il Castelnuovo non ai sia accorto prima, nella sua qualità di medico, di queste carenze sanitarie lamentate post eventum assieme a tutte le altre. È vero che egli, medico dà corte, non faceva parte del corpo medico deU'eeer-