Rassegna storica del Risorgimento
CASTELNUOVO GIACOMO DIARI DI GUERRA; GUERRA DEL 1866
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1973
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Bruno Di Pòrto
Fino al 10 i fatti di arma BÌ ripetevano fra volontari italiani ed austriaci.
Il 7 il General Mignano, per ordine di d'aldini, attaccava Borgoforte. '* La testa di ponte fu in parte guastala, ma non si potè dare l'assalto, occorrendo opere d'assedio regolare.2)
Il 10 Cialdini passò il Po con tutto il suo doppio Corpo d'armata, e gli austriaci abbandonarono Rovigo, facendo ealtare le fortificazioni e lasciandovi tutti i cannoni inchiodati.3)
L'undici Cialdini occupò Rovigo e SJtf. trasportò il Quartiere Generale da Cigognolo a Ferrara.4) Io fui alloggiato nel nuovo magnifico Palazzo del Dr. Ingegnere Ippolito Guidetti, vero Gentiluomo.5)
Continuavano quieti e sconosciuti i passi di Cialdini ed entrava in Padova il 14.6)
H 15 la sera si disse a Vicenza.7)
Intanto qui avevamo quasi giornalmente e più volte al giorno consiglio dei ministri, marina, guerra, Esteri, interim, ed anche Artom.8) Nulla però penetrava al di fuori del consiglio.
1) Per le operazioni condotte dal ducn di Mignano a Borgoforte cfr. TEODORO PATERAS, op. citn p. 59.
2) La necessità di un regolare assedio fu riconosciuta fin dai 5 luglio, quando quelle operazioni furono intraprese. Cosi si esprimeva pessimisticamente il generale Petitti di Roreto, in una lettera familiare scritta quello stesso giorno: Storno proprio disgraziati. Oggi si attaccò la testa di ponte di Borgoforte, di cui si sperava impadronirsi in ventiquattro ore, e invece si riconobbe la necessità di un assedio regolare* (La lettera, di cui ho già riportato un'altra parte, è stata pubblicata dal CHIAI.A: V. n. 4, p. 36).
3) La data del 10 nel diario è fortemente calcala ed indica una correzione o un'incertezza. In realtà il passaggio del Po avvenne il giorno 8 luglio. Gli Austriaci fecero saltare le fortificazioni di Rovigo nella notte dal 9 al 10 e quindi il 10 luglio QigMiTri trasferi nella cittadina veneta il suo quartier generale: v. GUGLIELMO RUSTOW, op. cfa, pp. 324-325; OSCAR PIO, op. cit., p. 618.
*) Cfr. FRANCESCO COCNASSO, op. cit., p. 325 ; DENIS MACK. SMITH, op. cit., p. 264.
5) Sol patriota ferrarese Ippolito Guidetti, v. GUIDO ANGELO FACCHINI, La storia di Ferrara, Ferrara, 1933, pp. 284 sgg.
Per l'origine e gli avvicendamenti di proprietà del palazzo da lui splendidamente riedificato, v. Luici NAPOLEONE CITTADELLA, Notizie patrie per la maggior parte inedite, Ferrara, 1864, p. 331.
U direttore della Biblioteca comunale ariostea di Ferrara mi ha fatto gentilmente sapore che nel nostro secolo il palazzo è appartenuto ad Italo Balbo, di cui porta comunemente il nome, e che il suo ingresso è connotato col numero 70 nella via Borgoleom.
6) Quieti e senza gran risonanza erano effettivamente i passi di Cialdini, che il 14 luglio potè occupare Padova senza incontrare resistenza. Le sue maggiori difficoltà erano state dovute al terreno pantanoso della sinistra del Po dopo il passaggio del fiume, che lo aveva però anche protetto da eventuali azioni austriache: v. GUGLIELMO RUSTOW, op. cit., pp. 324-325.
"0 Cfr. GUCLIELMO RUSTOW, op. cit., p. 328.
*) 11 primo di questi consigli dei ministri, allargato ai principali responsabili della guerra, fu tenuto in Ferrara il 14 luglio: v. Lutei CHI ALA, Ancora un po' più di luce cit., p. 427.
Isacco Artom era, dal 1862, segretario di legazione a Parigi, ohe, secondo GIUSEPPE TALAMO (Dizionario biografico degli Italiani, voi. IV, Roma, 1962, p. 362) lasciò il 27 luglio per recarsi a Ferrara. Questa sua presenza nella città emiliana verso la metà del mese fu evidentemente dovuta ad un viaggio precedente.