Rassegna storica del Risorgimento

CASTELNUOVO GIACOMO DIARI DI GUERRA; GUERRA DEL 1866
anno <1973>   pagina <414>
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Bruno Di Porto
Il 18 k mattina fa preso d'assalto Borgo forte. Lo stesso giorno, alle 6 pom. arriva il Principe Napoleone in missione e presentavasi al Re vestito da Gene­rale, con tre aiutanti di Campo. 2>
Il 19 i volontarj s'impossessarono d'Ampola resasi a discrezione.3' II 24 Lug," la squadra mal condotta veniva a conflitto davanti Liesa colla squa­dra nemica, la quale mandava a fondo il vascello ammiraglio Vittorio Emanuele corazzato, con tatto lo stato maggiore, meno il D'Amico, il sottocapo Del Santo e l'ammiraglio Persano col figlio, andati sull'aftondatore5) Roggio era fra gli annegati.6) Il Pai estro, barca cannoniera corazzata, che prese fuoco, domandato all'Equipaggio se voleva esser soccorso dagli austriaci, risposero voler seguire la sorte del loro bastimento, Capitano Cappellini Livornese.7'
22 - arrivò questa trista nuova, la quale fu succeduta dall'altra, ben trista per noi, che l'ausiria, esausta di forze, accettava tutte le condizioni, che le veni­vano imposte dalla Prussia col mezzo di Napoleone ed accettava colla Prussia8' i preliminari di pace, che venivano firmati in detto giorno per 5 giorni. 9> Si pas­sarono in Italia.
Il 30 Luglio si partì per Rovigo, abitai in casa Pesaro. w)
U Cfr. GUGLIELMO RUSTOW, op. cit., p. 326. L'assedio di Borgolorte, cominciato il 9 luglio, ai <perfezionò con l'erezione dà batterie sagli argini del canale di Zara, pun­tate contro i forti austriaci. Tali batterie furono completamente -armate nella notte dal 16 al 17 luglio ed il 17 iniziarono un fuoco violento. Una volta ridotti al silenzio ì principali forti, il presidio austriaco dovette di 18 luglio lasciare la posizione di Bor-goforte. ritirandosi a Mantova.
2) L'arrivo a Ferrara di Gerolamo Bonaparte significava che la Francia stringeva i termini per la conclusione dell'armistizio: v. GUGLIELMO RUSTOW, op. cit., p. 327.
3) 11 forte austriaco di Ampola, che rappresentava la chiave di volta delle opera* rioni sul fronte garibaldino, attaccato il 16 luglio, cedette la sera del 19, come appunto porta il diario: v. la rievocazione del gen. EMILIO FALDELLA sulla rivista Vie d'Italia del luglio 1966, pp. 773-783, corredata di fotografie di questo ed altri luoghi della terza guerra d'indipendenza.
*) L'autore del diario aveva -dapprima scritto 20 ed ha quindi corretto in 21 la data della battaglia di lassa, quale effettivamente è stata.
5) Per le vicende della sfortunata battaglia, v. in particolare ANGELO IACHINO, La campagna navale di lassa, 1866, Milano, 1966.
6) Pier Carlo Bo-ggio (1827-66), avvocato, deputato e giornalista, andò con la fiotta per descriverne le operazioni e con da prospettiva di amministrare, in qualità di commissario -cavile, i territori, che ai sperava di occupare sull'altra sponda dell'Adria­tico': -v,. -ANGELO IACHINO, op. citn ad indicem.
V Capitano di fregata, Alfredo Cappellini comandava appunto la Palestra; v. ANGELO IACHINO, op. cit~ ad indicem.
fi) Vi è a questo punto una cancellatura sulle parole coUe potenze belligeranti, che son sostituite collie parole colla Prussia. Il ripensamento riguarda evidentemente la posizione delPltsdia. per la quale l'armistizio non era un successo ottenuto ma una limitazione subita.
9) Cfr GUGLIELMO RUSTOW op. cit., p. 418.
Jfj Non sono riuscito ad (identificare questa famiglia israelitica di Rovigo, die non ha discendenti sul luogo, e tanto meno la sua abitazione.
Prima che il re e lo stato maggiore lasciassero Ferrara, fu tenuto in questa città, la sera del 29 luglio, un altro importante consiglio dei ministri, in cui si decise di sostenere nelle trattative con l'Austria il principio deU'U/t possidetìs, per cercare di conservare le conquiste garibaldine ned Ti-rolo, e ci si orientò verso la prosecuzione della guerra con le sole forze italiane ove l'Austria lo rifiutasse ; ma ned giorni se-