Rassegna storica del Risorgimento
MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1914
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pagina
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517
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Giuseppe Mazzini nel pannerò e neWazione 517
cogli insorti. L'Italia non era capace di fare altrettanto, perchè, oltre essere divisa, si trovava'.dìi feonte a potenti inesorabili eserciti stranieri, i quali non potevano essere vinti, che ricorrendo alle alleanze, che la sola monarchia era capace di procurarsi, e coll'ai ato delle quali ci condusse sino a Roma.
Della spedizione tentata in Savoia nel 1834, non giova- parlare, giaecnè fu una semplice giovanile rivelazione della impazienza ond'era animato Giuseppe Mazzini.
Egli, poi, non avendo avvertito che, iniziata l'azione, ad assicurarne i trionfi contribuisce anzitutto la concordia, al primo grido di guerra si faceva sempre istigatore delle discordie.
Nel 1848, dopo il trionfo delle cinque giornate la Milano,, il 15 maggio, fondò e diresse il giornale jjtafóa del Popolo avente lo scopo di osteggiare Pannessione del Lombardo-Veneto al Piemonte.
Secondo la sua dottrina conveniva indugiare, perchè a guerra finita dovevasi convocare un'Assemblea costituente nazionale per decidere sulla forma di governo. Così fu sparso il germe della discordia, d'onde trasse origine il fallito tentativo di ribellione iniziato il 24 giugno in Milano.
A guerra finita 1 Era una strana pretesa che, mentre Carlo Alberto capitanava la guerra dinanzi alle fortezze, dovesse abdicare, e cedere ad una Costituente il decidere sulla sorte della Corona. Ed era pure strana illusione che, se la guerra fosse terminata felicemente, il popolo potesse essere ingrato verso la dinastia liberatrice. Egli aveva avuto da Bastide,, Ministro degli Esteri della Repubblica francese, la assicurazione che la Francia sarebbe venuta in aiuto dell' Italia, quando questa avesse proclamata la Repubblica, e da tali promesse era incoraggiato a turbare l'armonia.
Dopo 1 disastri dell'agosto, e dopo l'armistizio Salasco, col quale può dirsi s*s fu differito ad epoca indeterminata il prose* guimento della guerra, egli prese coraggio nella sua propaganda repubblicana* e si illuse di poter iniziare contro l'Austria razione
popolare.
Nell'autunno di quell'anno egli era a Lugano, e di là fece partire una compagnia di voMtaé-in borghese la quale iniziò il moto che prese il nome W. fai :elvi. Dopo alcuni giorni doveva muovere una seconda compagnia1 mentre, M altro corpo si preparava
t Beila male faceva, ptise proto lo aeeivotttò.