Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE
anno <1914>   pagina <518>
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'GtowMni Cadoìini
a invadere la Lombardia dalla parte del Lago Maggiore. Non occorre dire che l'insuccesso fa immediato. L'impresa insurrezio­nale condotta dal gen. d'Apice, durò tre giorni, perchè i Cacciatori tivolesi misero in fuga le schiere invadenti. Mazzini ignorava che, disponendo di scarsissime schiere, la prima regola a seguirsi è l'unione delle forze.
Per ispiegare l'indirizzo dato da Mazzini alla falange degli esali, .conviene ricordare, che un giorno nella piazza dì Lugano, fummo chiamati, e si andò tutti, a firmare sai tavolino del caffè una protesta contro la occupazione austriaca, credendo di fare cosa utile, mentre la sottoscrizione ad altro non servì, che a fornire l'elenco degli emigrati rivoluzionari, alla vigilante polizia di BadetzM.
Allora, sotto la sua ispirazione si pubblicava in Lugano un gior­nale repubblicano 11 Profugo, diretto dal Perego, che di poi, rien­trato in Lombardia, assunse la Direzione d'un giornale austriaco.
Dopo l'armistizio sarebbe stato opportuno aumentare le forze jdel "Piemonte ordinando molte legioni nell'Italia centrale; invece G. Mazzini, sempre osteggiando l'opera del Governo Sardo, anziché promuovere i reclutamenti f cpuiaibuiré iflla cacciata degli stra­nieri, non si occupava che della Oostilmeute. Hello stesso jànno, quando fa chiamato a reggere la Bepnbblica Eomana, non pensò a ordinare i reclutamenti ; sicché alla difesa di Boma furono adu­nate le legioni preesistenti, e :m parte venute dal Piemonte come quella del Manara.
Ooll'ordinamento del moto tentalo il 0 febbràio IBM confermò quanto fosse ignaro dell'arte di combattere. La popolazione non pos­sedeva un fucile, ma egli non se; ne sgomentò. ;FàM- fabbricare 5000 p-uguali, pretendeva che con questi si combattesse contìeo le baionette, mentre nelle insurrezioni ì. soli fucili, protetti dalle bais ricate, possono avere speranza di vittoria.. Quello fu il momento della massima depressione, dello scoraggiamento* sia per il recente colpo di stato del emorabile dicembre, in iTancia, sia per le condanne durante il processo M Manitoba ancora aperto j perciò, anche la maggior parte dei reduci delle difese di Boma, di Venezia, della Sicilia credevano iateiftpstvo quel moto; ma G. Mazzini non li ascolto- Pretendeva eliè m aatìetesse il grande successo delle