Rassegna storica del Risorgimento
FERDINANDO II RE DELLE DUE SICILIE; MILANO AGESILAO; REGNO DELL
anno
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1974
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pagina
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66
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Tale tool imo m accolla, tuttavia, rial giudici considerando aopraUuuo, l'evi-dento premediloaiono dol fatto, l no modulila di owcUifiione, nonché* b *Mu M momento propizio: per ì quali dementi fu esclusa l'Ipotesi della pmu'tm. In niiivniwi, 11 suddetto Consìglio di guerra, ull'unanlmiia dui voli, condannò Agesilao Milano u morto por Impiccagione (Incelo eulle forche), rei qnarin grado di pubblico esempio, previe degradazione. ''
Quando fa letta la sentenza al condannalo noia l'estensore del Roto-conto parve le mia abitualo fermezza l'avesse abbandonato* Alle eef pomeridiane, egli fa condotto in Cappella, per eeeere giustizialo dopo eedlei ere; e quindi ricevette dai reverendi Padri della Compagnia dei Bianchi i conforti della religione.2' Alle oro dieci del 13 dicembre venne condotto al e fronte del Battaglione, ove fu degradato e consegnato al maestro di giustizia. Voltile, quindi, con l'abito del < 4 grado di pubblico eeempio >, fu fatto olire aulTan-posito carroccio, sai quale percorse e tatti i lati del trapezio , costituito dai largo Cavalcatolo. Il condannato, che non tralasciava di baciare il Crocifisso, fu adito, infine, esclamare da taluni : e Madonna mia muoio per la liberta .
Questa, la descrizione contenuta nella Relazione Bertini, ad avvalorare la quale, pur con qualche variante, vi è la lettera del prefetto di polizia Pasquale Governa al direttore del ministero della Polizia Generale, in data 13 dicembre 1856, del seguente tenore:
Mi affretto a trascriverle per la dovuta intelligenza il seguente rapporto del Commi-sario Delegato delle prigioni relativo alla esecuzione della condanna di morte contro il noto Agesilao Milano.
Alle dicci e mezza di questa mattina ha avuto luogo la esecuzione capitale di Agesilao Biilano, ex soldato del 3* Battaglione Cacciatori, nel Largo Cavalcatolo, col 4* grado di pubblico esempio, dopo la degradazione militare: Egli si è mostrato contrito ma a bassa voce, ed in modo da essere inteso appena da qualeheduno de* prossimi funzionari (quali sono stati gli Ispettori Angelino e Montanini), senza punto avvertirsi dal pubblico, ha pronunziato: Viva Cristo, e la patria e la indipendenza. La maggior voce però degli assistenti con-
e Tarantini (vcd. Lettera del conte Grepello, del 13 dicembre 1856, al conte di Sahnour, riportata da R. DK CESARE, op. cit., voi. IH, Documenti, p. 63).
I) Cori riporta la sentenza la citata relazione del tenente Bertini: < Il Consiglio di guerra subitaneo, considerata la qualità militare di Agesilao Milano; considerato che il 3* Battaglione Cacciatori di eoi faceva parte, trovavasi sul campo riunito ad altre truppe, presente la Maestà del Re (N.S.); considerato che l'abominevole azione commessa da lui fu veduta da molte persone, che anzi fa arrestato nella flagranza; considerato che Agesilao Milano confesso costantemente in pieni e sani sensi il suo enorme misfatto, confessione vestita dall'asserto di tre testimoni di veduta; considerato principalmente che la monomania di cui 11 suo difensore ha cercato volerlo far credere affetto, è stata smentita dallo stesse azioni di Agesilao Milano; Il Consiglio di guerra subitaneo, ad unanimità di voti, condanno Agesilao Milano, convinto e confesso del reato di lesa Maestà, per aver osato attentare contro la Sacra persona del Re (N.S.), alla pena di morte col laccio sullo forche, e col quarto grado di pubblico esempio, previa la degradazione .
*) Si ricava dal rapporto, in data 13 dicembre 1856, dell'intendente Cinnciulli al direttore del ministero e Reni Segreteria di Stato dell'Interno (in A.S.N., /ire/*, dì Polizia, Gabinetto, fase. cit.). Vi è anche annotato che alle sette e tre quarti si è qui recato, in compagnia del Segretario, il Ministro di America, per vedere il paziente, e poco dopo se n'è andato a.