Rassegna storica del Risorgimento

SALFI FRANCESCO SAVERIO
anno <1920>   pagina <163>
immagine non disponibile

tA VITA DI FRANCESCO 8AVI5UI0 SALICI jfjg
sorta accanto a quella dei Costanti .0 Cosentina (1). Ma se in questa (Imenticni deUe glorie di TeleaÌ0j pacraaÌ0) Quattroniani, Schettini, si sellava un vergognoso sUemàosoflaiGU'altra teologiche tiritere, cicaJamenti poetici, satire rili e più. vili ablazioni formavano l'ordinario perditempo degli accademici (2). Tuttavia non è a cre­dere che mancasseros uomini ripugnanti dalle vuote blatera/ioni. Pietro Qlausi (3), venuto da Napoli dalla scuola del Genovesi, aveva portato in mezzo alia gioventù cosentina i prinoipi del filosofo napoletano e il Salfìj avviato da lui allo studio delle matematiche, era dive-, nuto l'amico dei migliori suoi discepoli: Giuseppe Spiriti (4)., Do­
nno dei fiumi un mirto infuocato dai raggi del sole col detto : nee arescel ar­dore. A questi emblemi allude il Salfi nel sonetto in onore di P- S. Gagliardi, riportato dal RENZI, che erroneamente fa il Salfi membro neirAcoadomia dei Costanti o Cosentina. Cfr. A. LOMBARDI, Saggio storico su le Accademie Co-smtme, Cosenza, 1865, pag.. 1-.8 ; AGOATTAUS, Biografté*, fwòl -11 pg. 186 e segg. ; Prose vri0M.M' 'fm-iWi. Cosenza, Miglapst 4S42, pagg. 163-173.
(1) Il ISABM noU1 Elogio* di Gaetano Gervino, Napoli, 1789, pag.: 3' dice ohe B'cfevino nel 1788 andò ad occupare un luogo nell'Accademia cosen­tina e m quella dei crataliàf;. J due istituiti dunque sassistevano l'uno indi­pendente dall'altro.
(2) SALFI, Elogio di G. Gervino, pag, 34.
(3) Pietro Clausi (1743-1820) di Rogliano (Cosenza), fu a Napoli disce­polo 31 -Nicola de Martino 0 Antonio Genovesi. Vinto, per pubblico concorso, la cattedra di matematica e filosofia delle scuole ex-gesuiticbe di Cosenza, portò tra la gioventù Òosentina i principi del filosofo napoletano. Divenjfip; tesoriere della provinola si ridusse a povertà. Proposto a reggere il collegio degli studi istituito dal governo in Cosenza, vi attese con amore. Scrisse, ma rimase: medito, -un suo Discorso idla ragione spmtìaiwa- e pratica ossia In­troduzione generale tùli)' studio tfetlw filosofia in cui affermava la necessità di Studiare l'uomo intcriore 6: di disaminare le forza dell'intelletto: Così, egU scriveva, pótrobbesi por fine una volta all'ostinato combattimento dei razio­nalisti e dei sensualisti, gli uni allargando di troppo i confini dell'intelletto
nipote del maroueso Salvatore)'È .Off jk<3,-ìù 3n ispeeie di q:uete econtóniici. Pubblicò un volume di Riflessioni WomMéwpMmÌ ew.MùÓK> Pianto, 17:93,, e mori a Napoli la sera del 25 ottobre 179.0, ucciso, sembra, per odi privfatii Cfr. .ACCATOJAXÌS, Biografie, ecc., voi, HI, pag, 231 ; L. JVI, GtoÉOO, Yità letteraria di Solfi, pag. 11 n. 1; PIETRO NAPOM-IfeGffOBELia:, Vicende della coltura détte Due Sicilie, Napoli, 1810-11, tomo Sii; pagg. 120-30.