Rassegna storica del Risorgimento

SALFI FRANCESCO SAVERIO
anno <1920>   pagina <167>
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LÀ VITA DI FkANCÌSSCO' AVBR10 ÌALVÌ
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discepoli il Santangeio e Luigi Aquino (1), axò e fini il lavoro BUJ terremoti. Il libro munito dell'approvazione della censura civile ed ecclesiastica (2) era per esporsi al pubblico,. quando sopravvenne il divieto di pnbblioazione (3). Quali le ragioni ? La questione per la mancanza di notizie certe, si presenta ingarbugliata e, dai brevi accenni del Salfi e del Vanni, siamo indotti a supporre che l'oppo­sizione di qualcuno dei revisòri (4), o più probabilmente le lagnanze
Paris, 1818, tomo I, p. 3ccrj: Un jour il [Galianx] se trouvait socfeei'il'j Salfi chez un libraire a Naples, un jeune étudiant, calai rois, y arrivo pour aohetor dos livrea ; fabbó Gali ani I'observe, le questione; il lui reconnaìt de l'esprit. Le joane ho ramo le consulto sur lo choix des livrea qu'il voudrait emporter avec lui Eli felòni! bit dit l'abbé philosophe, preforez Plutarque, Machiavel, Bayle, Montaigne, Locke, Montesquieu, efcc. ; vemmenez ces brave gensrec yousj faites qu'ils soient bieu accuoillis par vos Calabro is; vos concitoyens vous en sauront bon gre quand ils- les òonnaitroatw.
E chi mai sarà stata so non il Salii, il giovane calabrese studioso, che ebbe la ventura di udita-, i: consigli del dotto ,> arguto filosofo napoletano t
(1) L. M. Craseo nella Tifa letterariq.i ecc.;.. pag. liS,: riferisce : a Tra gli allievi..*; scontasi colui che ora siede in Napoli con tanto pubblico bene al Ministero dell'Interno il Santangeio. M. D'ATAÌA, a proposito di Luigi Aquino che fu maresciallo di campo, nella Vita dei <pm celebri capitoni e sol­dati Napoletani, Napoli, 1. poU'lride, 1843, p. -Sto, scrive : Dal quale con­vitto [de* nobili], poi ch'ebbenoiCiompito gli stadi, andò a farsi meglio ad­dentro in filosofia dal suo celebro conterraneo ed amico, abate S'affi, il quale in quel volger di tempo dettava in Napoli lezioni di co tal prima scienza.
(2) L'autorità ecclesiastica aveva accordato' Vitniprimatotr M 13 ago­sto 1786 e Luigi Serio, incaricato, con decreto del 4 sc;einb:i!e 1786;, della rovisione aveva concesso il wqMa osta il2ì! gennaio ISl? dicendo di aver trovato u da commendare assai l'autore >u :SÀL.FI, Saggio di fenomeni, pagg. ni-vi.
(3) SALPI, Saggio di fenomeni, eoo., pàg. ix. Il libro munito di quelle ordinarie approvazioni; che la civile e chiesastica polizia richiedeva,'era già per esporsi al pubblico, quando si vide per supremo comando del Re chia­mato appiè do] su .trono per riceverne! più da vicino gli oracoli . Porse a tabi, circostanza il Salfi alludo nella prima delle Stanze pubblicate in occa­siona della legislazione di SV Lóùcio,: .dotfèj; volgendosi al re, dice :
E se otterrà di trattenerti alquanto La mia sincera Musa, altro non curo. Ben l'ascoltasti un di sotto altro ammanto, 3S vi; suo1 veraci sensi accolti pr,o: .
Cfr. OoiwpowvntenÙ. podici per le leggi date (dia nuòva popolamont di S. Leuoio da ÉffrMnimOo TV. J? MeSioMe, 'Napoli, Stamperia Reale* ì8- pag. 156.
(4); .'AT.I?I:,, faggio K pnot/ieni, -jMg;. 332,- i< L'amicizia di alcuni, scrive l'autore, e la malignità di molti altri anno- peiuta la fortuna del libro, prima cito fosse comparso alla pubblica lueen