Rassegna storica del Risorgimento
MUSEO CENTRALE DEL RISORGIMENTO MOSTRE
anno
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1974
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pagina
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120
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120
Libri f periodivi
Beo* rvideiislaiulo grandi capacità di rlunrca o di Ini*1*!* DI K"*n,'n Interasse, e fona ffvai* principale di quest'opera, e Intensione dedicala ti! probUml Badali ed eaofwaiiej, oprali lutto alla eondiaionc dello classi lavoratrici. La dorumeniaaiMie a tal rifila afa per molti paesi europei è notevole e sostanzia l*aMn>iooe che negli anni *40 par una *rir di cause continue atl a concomitanti la situazione economie* di r/persl a con ladini ara ormai diventata Insostenibile ( probebly the worat In the enll/e cenlury In tenni af wani and human stuTering ), a conscguen temente esplosiva* E difficile comprendere eorar 1 governi a la opposizioni liberali potessero essere a so purbllnd m lo uaderestlmaU the dangera of tmly popular inaurreetioo > (p. 322). La storia di quatti anni ai compendia eaetibialmente nell'irresistibile ascesa dell'upper middle class (di cui l'Autore sembra aat-tovalutnrc le conquiste In campo politico del periodo immediatamente precedente, parla-meno in Francia ed Inghilterra, che egli vede ancora esclusivamente dominata dalla landtd arhtocracy) e determined to abolùth ali restrictions favoring one type of wealth at lho esrpensc of another a. So a Jncquality of wealth oid not trouble Lucro, bui thev wmnted equal opportnnilies of becoming unequal 9 (p. 54). Donde la rottura tra classi borghesi e popolasi dopo la iniziale vittoria o la soddisfazione delle richieste politiche dei liberali, lo acontro violento (l'Autore cita Herv.cn che constata che, confrontati alle guardie francesi del giorni di giugno, cosacchi e croati erano e mede aa Iambs a) e la repressione delle forze popolari, risultante, in Francia ed altrove, neQa reazione. Se generale è la radica-uzxoxjone delle originali rivoluzioni lincralborghesi, nell'Europa centrale a the banca of liberal govcrnment a vengono in seguito ce overshadowed a dalle aspirazioni nazionaliste, centrifughe (Impero austriaco) o unitarie (Germania).
fi interessante notare che l'Autore rileva in modo particolare certi aspetti deleteri nelle teorie nazionalistiche di Mazzini (peraltro definito e the moat influential revolutionary of hi* century , esempio perfetto del radicale romantico, p. 113) e soprattutto di Gioberti (a elaborate demonstration that Italy had been chosen by God to be the deposi tory of lue work , p. 251).
Meno felici degli altri, gli ultimi tre capitoli dedicati a filosofia religione e frfrwpftt letteratura ed orti, poco più dì brevi compilazioni di nomi e titoli. Forse anche inutili che l'Autore riesce, in tutti ì capitoli precedenti, a non perdere mai di vista il quadro complessivo, a non isolare singoli aspetti e problemi dal loro contesto, non dividere la storia in tante Tninxstoric settoriali a compartimenti stagni. Da rilevare infine una notevole obiettività espositiva, soprattutto in campo economico e sociale, ma anche in quello politico sebbene qui e o sembra fermamente arroccato sulle posizioni della prima fase della rivoluzione o, meglio, della a prcponderantly non-revolutionary membership a della rivoluzionaria Assemblea di Francoforte, alla cui difesa dedica varie pagine vibranti, di notevole intuì esse.
VLADIMIRO Sruaca
NICOLA RONCALLI, Cronaca di Roma* voi. I (1844-1848), a cura di MARIA LUISA TIUSBI-LIANI (Fonti, 64); Roma, Istituto per la storia del Risorgimento italiano, 1972, in 8, pp. xxxvm-442. L. 5.300
L'Istituto per la storia del Risorgimento italiano propone la lettura integrale della vastissima e Cronaca romana a di Nicola Roncalli, conservata nel suo Archivio (51 tomi, abbraccienti l'arco di tempo 1844-1870): è uscito il primo volume (1844-1848), a cura di M. L. Trcbilinni, che ha compiuto una accurata trascrizione del testo e lo ha corredato di una introduzione critica, di note numerose, con indicazione dei documenti annessi, e di un indice comprendente circa 2000 nomi. Una scelta di passi della Cronaca a, limitata agli anni 1849-1870, era stata pubblicata e gli studiosi della storia risorgimentale di Roma ne apprezzano l'utilità da R. Ambrosi de Mngistris e I. Ghiron (Diario di Nicola Roti? calli. Torino, 1884), La cernita, da loro compiuta sotto il profilo di un prevalente interesse politico, gettava luce sul terreno della lotta risorgimentale connessa alla crisi finale del potere temporale; ora la visione parte dall'età gregoriana e si allarga sulla scena offerta dalla