Rassegna storica del Risorgimento

MUSEO CENTRALE DEL RISORGIMENTO MOSTRE
anno <1974>   pagina <123>
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tatnmar.co, ebe da un punto di vinta ortografico tutto *,.oon IU Igni d'iilUWal.lhi vi * ,"to-lB U *** "WAnawol trascritta ricostruito, con le moti varianti. I/inlvwlu-.tat, onoUutlvonMOta oeetubuo ppur troppo aomuwrta, ò un primo lanuti*, appena bboazota, d collocare stancamente autore od opera. M. n, ri . incelo, natio iccilv* noto, di un tentativo di collegarc verni decritti e personaggi rilniUl con evctlll 0 peno-"tf' delta *>**. Unico merito dello noto n quello di segnalare eventuali iocangrunue (por OR, l'eli di Efialo Vaio. U protagonista) relative ni personaggi fittizi da capitolo a capitole, Eppur* l'identificazione di molti personaggi o fittizi a sarebbe Urta opera meri­toria non troppo difficile. Comunque più utile delio umficaùonc della fotone Carlalbcrto p**i /oolior? o il personaggio in questione, non godendo di eccessiva popolarità, ubblso. goevn di no facv4ifiìng perlomeno eufonico?). Unificazione Unto più gradevole per U lettore abituato a leggero anche le note, ve ritrova puntualmente l'esotica variante Carlo AertO. Fh sorprendente l'indice, dal quale sono esclusi tutti nomi fittizi: OMO elimina p- alvo rarissùroe ececxioni tasplegahlli quanto Q sistema adottalo titoli rogali e no­biliare e non varo di sorpresa quali una e Maria Cristina di Borbone Parma s (trattasi della napolitano reginn di Spagna). 11 conte Costavo Cavour a di p. SU sembra un col­lage del due fratelli che avrebbe meritato almeno una nota.
H testo, la cui prima redimono risale agli anni 1649-50, sottoposto ma ampio sep­pur assai incompleto revisiona nel 133", appare assai Informe da un punto di vista let­terario, e non è di facile lettura. Per Io storico questo stato di incompletezza è invece di notevole utilità, in quanto permette una conoscenza più immediata e meno controllata delle riflccùoni storiche del Cantù. E. più propriamente, il romanao autobiografico (nar­rate in prima persona o riassunto in terza persona) di un tal Volerà, abbastanza indefinibile, che vivo molte delle esperienze del Cantù a cominciare dal carcere anche se BOB tutte, arricchendole con altre proprio . rinite rcuimcnto umanitario * del fratelli Ban­diera e varie Cori del *48 in una Lombardia di cut non comprende i moli* cui è ostile acnlcndosela nemica, pur vagheggiandosene alfiere più puro e interpreto più fedele degli umori reali, possati e presenti, della ima gente. Il personaggio Volerà non esce comunque da una voluta nebulosità. Le enunciazioni filosofiche e politiche sono numerose, ma rimane nel vogo l'evoluzione intellettuale do eoi dovrebbero emanare, comò voga rimane la alti-j vita pubblicistica che pur gli ha dato uno certa notorietà. Ugualmente vaghi od indefiniti permangono I noi rapporti col gentil sesso, che offrirebbero ampio spunto ad una into-resMQtiastma analisi psicologica.
II personaggio vuole comunque ewero e simboleggiare un modello di patriottismo idealo ohe il Cantò controppono a quello dominante. Modello perfettibile purtuttavia: nel qua! caso ci soccorre il modello Cantù (ispiratore del Balbo, che in lui trovi e II fioro dello moderna scienza, e ne dedusse il pensiero delle suo Mtditaaùuù starsene ai p. 5M) usato con sapiente parsimonie. Caratteristica più ovvia o scontata del personaggio e il vittimismo; sul suo percorso terreno il Volerà non incontra che persecutori malvagi; unico rifugio I sempre Invidiati affetti femminili di dubbia o molteplice collocazione. CU intenti wno in primo luogo antogiustificativi. Intenti che l'autore ritiene di raggiungere inserendo 1 autodifesa personale in un contato lorico abilmenle deformato. Il protagonista trova la propria giustificazione, prima che nel proprio operato, none sondo della Lombard e negli uomini, a Ini ostili, che ne furono protagonlati. Soprattutto gli aristocraticii frequen­tatori dei salotti della Milano risorgimentale sono le vittime prosodie delle sue feroci pu­gnalato. I/asilo anU-aristocratico risalto in tutte le pagine, ma e un astio viscerale, le cui rodici vanno ricercate nell'incerta eoDotaxione sociale dell'autore più che in una proso di coscienza. pouUco*ocialc. Le vicende lombarde no viste in una prospettivo cattolico-rea-rionario.mummpaU.tica che solo raramente ('48 milanese, per ea.) cerca opportunistici
agganci con posizioni più avanzate. -'-: J' "v i mai
È una serie infinito di quadri quadretti spesso ustori ni vita lombarda. La Mi-