Rassegna storica del Risorgimento

MUSEO CENTRALE DEL RISORGIMENTO MOSTRE
anno <1974>   pagina <127>
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UiH tottWoh, del foMkmmttb originari, e mal upvrau fa, .eguite, del raovinwmo lu*crul*nirutatìo ponigli Mao Un. m, fuo*. dallWon., U quale oline 1 angustia 41 visiono o rincertenai nel programma poUUeoooelale del PW *riM*o patriottico, cenUuito nello Società Narion.le. Tali limili apparvero evi­denti, con gravi conscguente, quando si trattò di tendere lorganizsarione l'attivila] con*** *> * frt * Perugia: I tentativi di togato U provincia al movimento furono cooptati eoa grande svogliatezza, pia per il desiderio di ottemperare, almeno formalmente, alte difettivo del contro nazionale della Società, che per Intima convinzione eeotite ne-ceeslt*. e lo spirito municipale del perugini rileva Ugolini ebbe come risultato l'assoluto Colamento della eittà quando, a moto Iniziato, venne mancare l'aiuto promtasq, Queato limite conferì ni moto perugino del 14 giugno un peto minore di quello avuto dal moti avvenuti nello stesso perìodo nelle Legazioni e nelle Marche .
So però rt corto Rapirò deU*insurrc*Iono perugina svolse un ruolo importante nel' condurre lo catti ad affrontare praticamente inerme la reazione pontificia, U fattore de­terminante del disastro fu il mancato arrivo degli aititi Ustori aui quali U governo prov­visorio borra assegnamento. In modo del tutto passivo, per risolvere 1 tuoi problemi e di­fendere U nuovo stato dì cose. Tali aiuti erano alati ìn verità assicurati, poco dopo l'inizio della guerra, do Guelterio e do Boncompagni, 1 quali mantenevano i contatti fra Cavour ed U comitato perù Rino. So essi poi non furono mandati in tempo, ciò fu dovuto al pre­valere di altre erìgerne particolari, imposte dal perìcolo rappresentato dalla mistione affi­data do Napoleone III al cugino Gerolamo in Toscana e dallo urgente necessità per Ca­vour di far fallire a qualsiasi costo questo tentativo trance di stabilire la proprio in­fluenza Sull'Italia centrale e circoscrivere entro angusti Umili 11 movimento unitario ita­liano. Quando, risotto a tuo favore il conili Ho con 11 principe Gerolamo * soluzione che richiese una cocnpleaea strategia diretto ed evitare che intervenissero In Umbria e nelle Marche non telo Io truppe francesi, ma anche, momentaneamente I corpi volontari italiani Cavour potò finalmente occuparsi da vicino del problema perugino, era ormai troppo lardi. LA apcdizlonc Pontificia organizzale con ferma determinazione dal cardinale Antonella per sottomettere la città ribelle era già in visto di quest'ultima, le cui difese erano state dot tutto trascurato nella fiduciosa atteso dell'aiuto piemontese.
Per 11 cardinale segretario di Scoto la riconquista di Perugia rientrava io. un vasto disegno politico ohe andavo bea al di là dclPcsigcaza di restaurare l'ordino In una città ribelle: e L'aver dimostrato che lo Stato pontificio poteva agore senza interventi stranieri e, dal punto di vista strategico, l'aver potuto riprenderò U controllo di una zona l'Um­bria meridionale necessaria al xrtantcnimcnto dei contatti con le Marche era un aspetto secondario rispetto al significato che la Senta Sede Intendeva conferire a quella opera-rione multare. Lo Curia romana voleva aottoBnearo e mostrare all'Europa come la sua opposizione ni movimento italiano ed ai progetti napoleonici non fosso puramento formale: gli avvenimenti perugini dovevano servire di monito per avvertire governi ed opinione pubblico in primo luogo Napoleone III e i cattolici francesi che il Papa era deciso ad usare le anni politiche e religiose in suo possesso. Gli oweniracnti del 20 giugno a Pe­rugia divenivano, dunque, simbolo di duo diverso realtà polìtiche: da una porto l liberali perugini testimoniavano eoa U loro orificio la decisa volontà degli ItalUal di veder reo. Uzzato il loro sogno d'indipendenza o d'unità; dall'altra, la sanguinosa depressione attuale dallo truppe pontificio indicavo io strenuo ancoraggio della Senta Sedo ad uno sfoiiu ouo, quello viennese òtl 1815, In cui non vi era posto no per lo Ideo di nezionauU no
per i principi liberali . >7-
Senonche, quella che avrebbe dovuto essere una dimostrazione della forra ancoro in L* AJU ev... W al risolse per aucst'ulluua in una ulteriore causa di debolezza.
della Sento Sedo. I risolse per quest U rfriercusaioni dello .stragi di Perugia sxulV>piiuooe pubblio, europea, e persino ame-ricanaTe-unsero proporzioni imprevedibili od appunto aUWJtf minuta di questo per-