Rassegna storica del Risorgimento
MUSEO CENTRALE DEL RISORGIMENTO MOSTRE
anno
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1974
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pagina
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129
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tfcaltr. arri di articoli. In cui ri può annoverare lo stesso SpMn ed tvmmUm* net Ktmpmmxtv, riguarda lo posizioni dello classi dirigenti, con ricorrenti riferimenti olla con-distetti delle nsattitudini. analizzate, por esempio, attraverso gli studi di Giampiero Carocci *uH HW** ! di Dvpreus o di Roberto Battaglia nulla prima guerra d'Africa. Ut terza rene di articoli allarga lo sguardo, olirò U codice Indiana, olle InlerprcUu noni dal crudi eventi problemi dell'età contcmporaneai vi comprendo, accanto al raggio a Jaurc*, Va articolo dio corrami della Storiografia contemporanea, uà altro angli iludi di Delio Cantimori (elio pone la questione dal rapporto tra il momento filologico e quello interpretativo) e la recensione a L'ipoqu* conieraporuùu di Maurico Crouzet, concepita come storia integralo dei nostro tempo. I
Vi Kno nitri artìcoli e recensioni più occasionali, collocabili in questa 0 in quella dello Xm eerio indicate, ma non importa farlo. La ripari ione proposta è solo fervila come criterio di orientamento in un volume comparito od apparentemente frammentario* su dotato, in coerenza eoi tìtolo, di un'inirincca connessione.
BaoKo Di Ponto
Oruiachlmntì unsi Ittrfien un Spìcci ihrer Sckulg.tachichtabù'Gkcr (Schriftenreihe dea Inter-aatioaalca Sehulbuchinstiluu, 10); Braunachwcìg, Limbnch, 1966, in 8", pp. 196.
s.p.
Si tratta degli atti del Convegno degli storici italiani e tedeschi svoltosi a Milano nel giugno 1965: tatti gli interventi nono pubblicati sia in lingua originale aia in traduzione. Tema del convegno, la orinazione dell'insegnamento della storia nello scuole secondarie del due pacai, e analisi dei relativi libri di testo (dalla Involuzione frenecs ad oggi). Dato il ritardo con cui si dà notizia di questi atti (ritardo imputabile esclusivamente a chi scrive) à d'uopo limitarci ad alcuno eonsiderariooi generati. In. primo luogo, di carattere formale (ci riferiamo esclurivamento alle relazioni sui libri di tosto): relativamente poche sono k relazioni adeguato alla natura od agli scopi del convegno; ri va da lunghe recensioni che troppo sposso perdono di vista l'obicttivo dettagliatissime e pedanti caccio all'errore pagina por pagina. Generalmente più agili od eleganti lo relazioni italiane, forse perché' ben anso ero il materiale che dovevano trattare. Infatti gli insigni storia italiani troppo spesso dovettero constatare che l'immagine dell'Italia nei libri di storia tedeschi eia, quan-tilatì vomente, ben misera osa. Solo con lawento del fascismo questa diventa più oonri- ente fono per presentare il fascismo come fenomeno europeo in eoi inserire U discorso sol nazismo. Rimano comunque la desolante constatazione che libri ohe trattano del risveglio delle bitonalità omettono B nome di Marnai, o che nella storia del MB lo vicende italiane sono quasi Ignorate. Interessanti anche l rilievi circa Interpretazione vece-uva-menta negativa dell'influenza del ruolo della Francia rivolurionnna; al ohe Vallecchi aggiunge che anche la cultura della Francia della Resuuraxione viene pressoché ignorata.
t ovvio che al contrario Hniinagino della Germania giganteggia nei libri di testo italiani, et pour cause. (Sorprendo he nessun latore tedesco.abbia rilevato lo scarso o nullo interesse per gli Stati della Confederazione altri che l'Austria e *-** Po* iremmo dividere le fazioni tedesche, issai superficiMmente, in Uzjoos * *VT e di destra a. Meno battagliero le prime (forse perche l testiT* ** "" olla loro iapeuuione storiograGea; ai veda per contro, la critica di W. MS ***" ed al sWùmo fmptóofe aCettarione cioè dctt'imperiallsmO in qualsia* p*o
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