Rassegna storica del Risorgimento
MUSEO CENTRALE DEL RISORGIMENTO MOSTRE
anno
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1974
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pagina
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131
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Libri /wrWiVi
31
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J l'incentivo olla tolta por la riper. linone dei demoni comunali o il bracciantato agricolo. relativamente olln vastità couitwale, è meno numoroso di quello esistente negli nitri comuni del Tavoliere (pp. 15-16). A sco-ngpaie l'attiviti agricola ad aggiunge anche U caronte iniziativa creditizia, col coo*-1 picnic imperversare dell'usuro, mentre ad aggravare il quadro economico-soclabj subentra U decadenza dei trolliti marinimi: Tolto tasso di mortalità d'analfabetismo aooo il riaasso dà uno arretratasi generato
A Manfredonia In definitiva, secondo Tonio, vengono a mancare lo preme* per l'ùotaurarù di apporti di produzione in senso più strettamente capitalistico clic soUe-citino il cofttitniiM di li"** ciotto bracciantile ben definita ad *THg**mi*fl, con un pri>-pramxba di rivendicazioni e di contestazioni che, al pori di quanto avviene in divani eomnni vicini, vado al di là dello lotta rivendicativa sindacalo, nella quota invoco ai esaurisce, per proponù anche obicttivi di natura politica. Quindi, par l'inesistenza di altre forzo vivo fino o tutto il primo quindicennio del secolo, la lotta politica a Manfredonia a a*iden-tinca con lo contesa tra dna fazioni rivoli raccolte intorno a notabili, mai mosso do enn-trappoaùùooi di ideologia a di programmi, per la conquista del municipio e par la scelta del candidato al parlamento (p. 118).
La situazione non muto sostanzialmente nemmeno quando l'estensione del voto noi 1918 permette al partito socialista (nella cui locale dirigenza l'autore coglie spesso incoerenza, rinuncia ed opportunismo), di impegnarmi nella lotta elettorale anche a Manfre-doaia; né quando, all'indomani dal conflitto, le agitazioni bracciantili ai ripropongono eoa più interi? ita. senza, pero, raggiungere il grado di combattività, dogli analoghi movimenti di larga porte dello Puglia, Ed anche 1 limiti A questi conflitti ai piegano con e l'ambiente, caratterizzato do contraddizioni di classe meno acute ed esplosivo di quelle esistenti nei comuni pugliesi ove aooo più Corti e violenta lo lotte bracciantili e la reazione agrario si manifesta con la più sfrenata efferatezza (pp. 118-119). E, secondo l'autore, proprio la minoro portata di questa lotta spiega U tardo affermarsi della controffensiva fascista: E vi ò da credere che ciò fa dovuto anche al Catto che non si erano avuti corno in altri comuni gravi contrasti e scontri tra braccianti e coltivatori diretti, tra proletari in genero ceti medi urbani; sicché, a una orione apertamente reazìo* nana sarebbe venuta a mancare una accie baso di massa o i tentativi, eh* puro non mancarono, di prendere esempio da altri comuni per dar vita a un movimento fasciata voro-mcuie organizzato, fallirono l'uno dopo Veltro (p. 77).
Anche quando il fascismo ai insedia noi consiglio comunale nel "23, il lungo perdurare dei dissidi all'intorno dcliorgonizrione fascista locale sono fatti indicativi dei particolari rapporti di dasoo qui esistenti. Intatti, a differenza di quanto avviano o Ceriguota. a S. Severo e in altri comuni, l'esigenza prospettata dai fascisti rurali di condurre la lotta più risoluta por stroncare alle radici, od ogni costo, qualsiasi possilrilila di organizzazione a di movimento da parte dello masse proletario, Manfredonia interessa rottoti produttivi poco consistenti od b destinata a aoontrarai con i diversi interessi dei fascisti HM proclivi ad
una mvncamcn
politico di relativa toUemnxa o di concezioni, mentre una categoria di lavoratori Reamente consistente, quella dei pesatori,., rinume estranea alla vita pobuca > (p. 119) IA definitiva, però, al di ft di questi contrasti interni, te forze rearion-ne farciste rmUcono eoi rafforzami e coU'imporsI ani partiti di oppoandone, neutralizzando sostanzialmente ogni ulteriore rivendicazione dello nuuoc proletarie.
Sa le difficoltà nel reperire Io fonti, talora andato perdute durante lultima guerra.