Rassegna storica del Risorgimento
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> 1813-1815; ITALIA NAPOLEONICA
anno
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1974
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Carlo Verducci
facendosi più manifesta .l) Vienna, passata dall'amicizia con la Francia ad una neutralità ambigua, è colta da una forte impressione di sopresa.2) Non un cenno però si fa dei fermenti nazionalistici e libertari che ormai pervadevano tutta la Germania sotto l'influsso di nomini come Fichte e Schleiermacher.
Forte dei vantaggi ottenuti, ma pure insicuro delle proprie possibilità e bisognoso di guadagnar tempo, Napoleone sollecita una sospensione delle ostilità. Nonostante che l'Inghilterra, tutta chiusa nella sua politica egoistica, resti sorda di fronte alla grand'opera della pace del Mondo , l'Imperatore propone, nella seconda metà di maggio, l'unione a Praga di tutti i plenipotenziari delle potenze belligeranti per regolare la pace del Continente .3)
Viene alfine sottoscritto l'armistizio e se ne dà notizia ipotizzando condizioni favorevolissime ai Francesi: ciò che non potrebb'essere altrimenti dopo tante strepitose vittorie 4) e trascrivendo per intero i 12 articoli.5) L'Italia filonapoleonica, che si esprime attraverso i fogli ufficiali come, nel nostro caso, il Giornale del Tronto vive giornate di euforia. Corrispondenze dalla Germania descrivono ora la gioia delle città liberate dalla presenza dei Russi ,6) ora la buona condizione -dell'esercito. Vari corpi si fanno distinguere sì per la forza e bella tenuta come per la loro disciplina . Da ogni parte il nemico viene respinto, inseguito, vinto . Francesci e Polacchi, Tedeschi ed Italiani, per quanto diversi di lingua, di costumi, di abitudini [...] sembrano un popolo solo che combatte valorosamente sotto un solo capo sulle fortezze poste lungo l'Elba, l'Oder e la Vistola. Contemporaneamente, nel Nord d'Italia mettono insieme un formidabile esercito sull'Adige .7*
L'attività diplomatica diviene intensa. Le notizie riportate dal periodico fermano, per quanto abbondanti, spesso sono generiche ed imprecise. Napoleone vuole la pace, allo stesso tempo necessaria ad alleati sempre vinti, e bramata dalla Francia sempre vittoriosa ;8) però vuole essere ancora lui a dettare condizioni. La pace dovrà essere duratura ed assicurare all'Impero vantaggi proporzionati ai suoi sforzi, e la giusta ricompensa di venti anni di trionfi; in tale ordine di idee, l'Imperatore, per raggiungerla si è preparato alla guerra .9) Non vuole quindi saperne di rinunciare all'Olanda, alla Svizzera, alla Confederazione del Reno, alla Spagna, al Granducato di Varsavia, alle Provincie Illiriche ed a buona parte dei territori italiani, secondo quanto chiedono i coalizzati attraverso la mediazione del Metternich. Nella speranza di una vittoria definitiva sui campi di battaglia, ha continuato ad armarsi. In questa situazione è chiaro che il congressso, riunito a Praga,10) nonostante le più rosee speranze, non possa ottenere risultati degni di nota; e l'Austria, il 12 agosto, dichiara guerra alla Francia. Una corrispondenza da Udine, datata il 20 agosto, annuncia che le truppe austriache hanno violato il territorio dell'Illiria [...] dichiarando così la guerra alla Francia ed all'Italia , e deplora l'Austria la quale, dopo essere
1) Ibidem, I, 10; 4 giugno 1813.
2) Ibidem, I, 9; 28 maggio 1813. *) Ibidem, I, 10; 4 giugno 1813.
4) Ibidem, I, 12; 18 giugno 1813.
5) Ibidem, I supplemento al n. 12; 20 giugno 1813.
6) Ibidem, J, 12; 18 giugno 1813.
7) Ibidem, 1, 17; 23 luglio 1813.
8) Ibidem, I, 17; 23 luglio 1813.
9) Ibidem, I, 17; 23 luglio 1813.
10) Cfr. V. E. GlUNTELLA, Op, oU p. 369.