Rassegna storica del Risorgimento
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> 1813-1815; ITALIA NAPOLEONICA
anno
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1974
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196
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Carlo Verducci
quente, nell'autunno del 1813, l'attenzione è rivolta alle operazioni militari condotte con alterne vicende dal Viceré sul fronte orientale, per frenare la pressione austriaca, ') o sulla mobilitazione psicologico-militare di cui si è già fatto cenno. Per il resto, il tema che ricorre più di frequente è quello dei delitti in materia di coscrizione .
La renitenza alla leva, per vari motivi, 2> raggiunse punte elevate non solo nei territori dell'ex-Stato pontificio, che non avevano tradizioni militari e dove i giovani che si avviavano agli studi accorrevano in folla nei locali Seminari con l'evidente intenzione di eludere la coscrizione, secondo quanto riferiva il Prefetto di Fermo al Conte consigliere di Stato 3) ma generalmente in tutto il Regno italico. Le varie Corti Speciali di Giustizia appositamente predisposte a Forlì, a Bergamo, a Vicenza, a Milano, a Sondrio ecc. comminavano pesanti multe pecuniarie e periodi di detenzione compresi tra uno e due anni a coloro che si rendevano colpevoli di prestare ricovero a disertori e renitenti. *) Quasi sempre gli imputati erano parenti o amici che volevano risparmiare ai loro cari la morte lontano dalla propria terra, come era avvenuto in occasione delle precedenti campagne di Spagna e di Russia. Talvolta però la polizia riusciva a metter le mani su vere e proprie organizzazioni che, grazie alla compiacenza de' periti sanitari, e degl'impiegati amministrativi vendevano a vii prezzo di denaro [...] l'indebita esenzione di alcuni coscritti . 5> Tra questi, a Milano, certo Luigi Riva venne condannato alla pena di due anni di detenzione ed alla multa di lire 200 in quanto riconosciuto colpevole di truffa in oggetto di coscrizione .6)
Anche nel Dipartimento del Tronto vengono colti in flagrante i responsabili di una Commissione cantonale di Leva e la Corte Speciale di Giustizia di Fermo, con sentenza del 22 giugno, condanna a cinque anni di detenzione il segretario, tale Felice Jaffei e rispettivamente a due anni ed a sedici mesi di reclusione Luigi Benedetti e Francesco Falconi.7) Ad un anno di detenzione ed alla multa di 1381,53 lire viene a sua volta condannato Andrea N ore in a, del distretto di Ascoli Piceno per ricovero dato ad un disertore .8)
Non è che con tali provvedimenti, portati con sollecitudine a conoscenza della pubblica opinione, potesse essere estirpato il fenomeno della renitenza, di per sé assai diffuso, però è evidente l'intento delle pubbliche autorità di cercare di limitarlo mediante un'efficace campagna intimidatoria.
L'altro argomento che frequentemente ricorre nelle cronache dipartimentali è quello relativo all'istruzione. Si è già visto come, tracciando un consuntivo dell'amministrazione napoleonica, tra le realizzazioni da sottolineare, le autorità mettessero in primo piano la trasformazione delle tradizionali case d'ammaestramento in moderne istituzioni d'insegnamento , volte a creare cittadini liberi, abituali a pensare in prima persona.9) Per quanto queste after-
1) CfrM ad esempio, Ibidem, I, 28 e 31; 8 e 30 ottobre 1813.
2) Anche per questo argomento si fa riferimento a quanto esposto da V. E. GIUNTELLA, op. cit., pp. 357-358.
3) A.S.Fe, F.P.T., Busta Pubblica Istruzione, Rubrica licei.
<) Giornale del Tronto, I, 13-15-18; 25 giugno, 9 e 30 luglio 1813.
5) Ibidem, l, 12; 18 giugno 1813.
6) Ibidem, I, 15; 9 luglio 1813.
7) Ibidem, 1, 13; 25 giugno 1813.
8) Ibidem, 1, 22; 27 agosto 1813.
9) Ibidem, 1, 30; 22 ottobre 1813.