Rassegna storica del Risorgimento

<> 1813-1815; ITALIA NAPOLEONICA
anno <1974>   pagina <202>
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Carlo Verducci
Principe non rimane che rivolgere un dignitoso saluto ai fedeli veterani che se ne tornano in Francia. *> Il Murai, invece, dopo essere riuscito ad ottenere mo> mentau cani ente anche l'appoggio del Talleyrand,2* può dedicarsi alla riorganiz-zazione ed al rafforzamento del regno.
Occorreva, in primo luogo, integrare in un organismo ancora in fase di asse­stamento, quei territori che ora gli venivano affidati, in attesa delle risoluzioni che sarebbero state emanate dal Congresso Generale delle Potenze Europee .3* Dopo il ritorno alle rispettive sedi da parte di Pio VII e del Granduca Ferdi­nando III,4) e l'insediamento degli austriaci fino a Bologna,S) rimanevano sotto l'amministrazione napoletana i tre Dipartimenti meridionali dell'ex-Regno Italico. Come limite massimo settentrionale fu fissata la sponda dritta del Metauro fino all'imboccatura del Cantiano, la sponda dritta del Cantiano rimontando fino al­l'altezza di Acqualagna, da dove la sponda dritta di un altro torrente, che passa per Cagli: da quel punto si seguirà la costa dritta degli Appennini che fian­cheggiano la strada del Furio . 6>
Nei territori assegnatigli, il Murat, fin dal gennaio, provvide ad organiz­zare un'amministrazione che, secondo quanto già detto, mirava ad evitare qual­siasi frattura irreparabile, accentuando gli elementi di continuità con il prece­dente periodo napoleonico; purtuttavia, attraverso ima serie di provvedimenti, volle dare un'impronta unitaria e, possibilmente, definitiva al nuovo organismo statale. I Dipartimenti dell'Italia meridionale [...] provvisoriamente occupati , vennero organizzati per la giustizia, per l'interno e rami annessi, per le Fi­nanze, e per ogn'altro ramo d'Amministrazione interna alle dipendenze di un unico Ministero, retto dal conte Zurlo, il quale ampliava così il vasto potere di cui disponeva in qualità di ministro dell'Interno del Regno di Napoli.7)
Compito primario del nuovo Governo era quello di ottenere credibilità e fiducia sia presso le classi popolari sia, soprattutto, presso i ceti più elevati. A tale scopo, si volle ridare vigore all'economia, mediante l'abolizione di alcune registrazioni doganali, 8J l'incremento del commercio quale strumento indispen­sabile per dare nuova vita alla [...] agricoltura ed alla [...] industria ,10) la promessa che sarebbero stati ridotti i tributi eccessivi e la garanzia che ormai gli eventi bellici sarebbero rimasti confinati sulla linea del Po. J1)
Si cercò di porre fine allo stato di endemico disordine ed insicurezza in­terna sia con richiami al rispetto dell'ordine ed alla tranquillità u) sia con dra­stici provvedimenti contro quei malvagi che diffondevano il disordine tra le pacifiche Popolazioni dei Dipartimenti del Metauro, Musone e Tronto,
i) Ibidem, 11,7; 29 aprile 1814.
2) Cfr. L. BoLFEBETTI, Op. cit.
3) Giornale del Tronto, II, 8; 6 maggio 1814; cfr. pure H, 19; 22 luglio 1814. *) Ibidem, II, 8; 6 maggio 1814.
S) Ibidem, IL 14; 17 giugno 1814.
*) Ibidem, II, 14; 17 giugno 1814.
7) Ibidem, li 49; 12 marzo 1814.
*) Ibidem, II, 8; 6 maggio 1814.
*) Ibidem, I, 44; 5 febbraio 1814.
,0) Ibidem, II, 18; 15 luglio 1814. A tale Bcopo, il Murat decrelò che, la città di Ancona a contare dal primo di settembre del corrente anno dovesse ritornare a godere il privilegio di Porto Franco... colle stesse condizioni... che esistevano prima dell'epoca dei 19 Febbraio 1797 (Giornale del Tronto, II, 20; 29 luglio 1814).
ti) Ibidem, 1, 44; 5 febbraio 1814.
12) Ibidem, I, 44 e II, 8; 5 febbraio e 6 maggio 1814.