Rassegna storica del Risorgimento

<> 1813-1815; ITALIA NAPOLEONICA
anno <1974>   pagina <209>
immagine non disponibile

Il Giornate del Tronto )>
209
sulla religiosità cieca e sul fanatismo delle masse, per far dimenticare la ventata di liberalismo che ha pervaso il Paese diventandone insieme l'elemento pro­pulsore della riscossa patriottica negli anni della resistenza al dispotismo napo­leonico. Il popolo, sedotto dagli emissari del re e sospinto dalla predicazione dei frati , si lascia andare ad orribili eccessi [...] contro gli amici delle Cortes, e contro gli aderenti del Re Giuseppe. Ai suoi occhi sono tutti empi, gli uni come amici degli eretici inglesi, gli altri come amici dell'ateismo francese . ') E una sorta di sanfedismo nel quale lo spirito nazionalistico e l'ostilità verso lo straniero genericamente inteso vengono accentuati ed esasperati dai sentimenti di una religiosità connaturata ed istintiva. Ristabilendo, come primo provvedi­mento, il tribunale dell'inquisizione, Ferdinando VII sa di procurarsi l'appoggio fideistico delle masse, nella sua azione contro il ceto medio, aperto alle idee libe­raleggianti, filo inglesi, nel cui seno, chiusa l'esperienza delle Cortes, si svilup­parono le associazioni dei francesi muratori .
La risposta, a tutta la serie di misure repressive non si fece attendere. Nel maggio, alcune lettere da Madrid descrivevano lo stato di malcontento ormai diffuso tanto in quella capitale come in differenti altri luoghi . La presenza d'un esercito concludeva la corrispondenza è ciò solo che riduce il po­polo al silenzio; ma un simile stato di cose non può durare lungo tem­po .2) L'agitazione ora di carattere più spiccatamente religioso come a Cadice, i cui abitanti non sopportavano certi nuovi regolamenti e segnata­mente la introduzione dell'inquisizione;3) spesso di tono politico, soprattutto in vari distretti dell'Aragona ed in Catalogna di tutte le provincie [...] la più affezionata alla costituzione stabilita dalle Cortes ;4) perfino con venature auto-nomiste in Navarra, dove il Mina tentava un'insurrezione, di fronte alla quale gli osservatori rimanevano incerti se si trattasse di una ramificazione di un piano che abbraccia l'Aragona la Catalogna e si estende fino a Cadice ,5) op­pure di una risoluzione disperata operata spontaneamente dal generale vistosi spogliare della sua autorità , e che non fosse in alcun modo in rela­zione coi malcontenti delle altre provincie 6) si estendeva da un lato al­l'altro della Spagna, nonostante la massa rimanesse fedele ai sovrani.7) Era proprio questo in Spagna come del resto altrove il limite dell'opposi­zione alla restaurazione messa in atto da Ferdinando VII: i settori avanzati del ceto medio non avevano saputo conservare i legami allacciati con le classi popo­lari nel corso degli anni precedenti; anzi, queste si rivoltarono contro di loro.
I liberali spagnoli riuscirono a diffondere il malcontento, a provocare disor­dini, difficoltà economiche ed amministrative;8) ma, in definitiva, il loro tentativo fallì, per la mancanza di una larga base d'appoggio popolare. Né ebbero mag­giore fortuna i sostenitori del ristabilimento di Carlo IV,9) che pure sembrava
0 Ibidem, II, 27; 16 settembre 1814.
2) Ibidem, II, 16; 1 luglio 1814.
3) Ibidem, II, 23; 19 agosto 1814.
4) Ibidem, II, 26; 9 settembre 1814.
5) Ibidem, II, 33; 29 ottobre 1814.
6) Ibidem, II, 34; 5 novembre 1814.
7) Ibidem, II, 33; 29 ottobre 1814.
*) Ibidem, II, 16, 21, 23, 26, 33, 34; 1 luglio, 5 e 19 agosto, 9 settembre, 29 ottobre, e 5 novembre 1814.
9) Ìbidem, II, 33; 29 ottobre 1814.
13